PER IL 2020 OSSIGENO TRIPLICA L’ASSISTENZA LEGALE GRATUITA PER I GIORNALISTI

Ossigeno per l’Informazione è al suo quinto anno di assistenza legale gratuita. Per il 2019 aveva creato un nuovo servizio di sostegno ai giornalisti gravati da processi per diffamazione (LIVELLO B) che si aggiungeva all’assistenza legale già sperimentata con successo dal 2015 (LIVELLO A) (leggi i risultati in basso, tra i “processi definiti”). Per il 2020, ai primi due servizi legali (Livelli A e B) si aggiunge una nuova forma ci assistenza (LIVELLO C) per i giornalisti vittime di violenza, minaccia o altri reati commessi al fine di limitare l’esercizio della loro professione.

LIVELLO A):

Questo servizio continua a fornire assistenza legale specialistica e totalmente gratuita a giornalisti, freelance e blogger che, pur avendo agito correttamente e in buona fede, devono affrontare giudizi penali per diffamazione o per altri reati senza la manleva da parte dell’editore.

LIVELLO B):

Questo servizio prevede, per i giornalisti, freelance e blogger che hanno già un difensore di fiducia, un contributo economico per sostenere le spese legali necessarie a difendersi nei procedimenti civili o penali per diffamazione.

LIVELLO C):

Per i giornalisti, freelance e blogger che hanno subito atti di violenza o minaccia, ovvero altri reati comunque tesi a limitare la loro libertà di svolgere la professione giornalistica, questo servizio prevede l’assistenza legale totalmente gratuita che consente al giornalista di stare in Giudizio come persona offesa di reato, con la conseguenza di potersi costituire parte civile e ottenere il risarcimento del danno.

Tutti e tre i servizi di assistenza legale sono finanziati da Media Legal Defence Initiative (MLDI), la ONG di Londra che aiuta i reporter di tutto il mondo a difendere i loro diritti. Il fondo è aperto al finanziamento di altre organizzazioni e Ordini professionali.

L’Ufficio Legale di Ossigeno è coordinato dall’Avvocato Andrea Di Pietro, esperto in diritto dell’Informazione e della Comunicazione e consulente legale di Ossigeno per l’Informazione.

Per chiedere assistenza legale scrivere all’indirizzo di posta elettronica: sportellolegaleossigeno@gmail.com

Condizioni di accesso al servizio

Le richieste di assistenza legale o di supporto economico saranno valutate in base alla gravità dell’episodio, alle condizioni economiche e lavorative dell’assistito e in considerazione del valore strategico contro le querele temerarie.

Gli assistiti si impegneranno a promuovere le attività svolte da Ossigeno per l’Informazione a difesa della libertà di Informazione e a tutela della professione giornalistica.

Oltre all’assistenza legale gratuita, Ossigeno fornisce, altrettanto gratuitamente, consigli e pareri legali, in linea con lo spirito solidaristico dell’iniziativa.

I nostri assistiti

PROCESSI DEFINITI

  1. DANIELE BRUNETTI: Processo penale presso il Tribunale di La Spezia che ha visto assolto Brunetti il 20 febbraio 2017. La querela era stata presentata dal Sindaco di Portovenere per un post pubblicato su facebook in data 20 settembre 2014..
  2. ALBERTO SPAMPINATO:Causa civile contro Simone Fazzari definita dinanzi al Tribunale di Roma in data 18 gennaio 2017 con atto di transazione. L’articolo è stato pubblicato sul sito di Ossigeno per l’Informazione in data 12 febbraio 2016.
  3. ANTONIO ROCCUZZO: Processo penale pendente presso il Tribunale di Roma, trasferito per competenza territoriale dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia in data 9 marzo 2017. La querela è stata proposta da Ines Sartori per un articolo pubblicato sul blog del fattoquotidiano.it in data 13 giugno 2015. Roccuzzo è stato prosciolto dall’accusa di diffamazione in data 12 gennaio 2018 dal GIP di Roma (leggi).
  4. CLAUDIA ALDI: Processo penale di appello con condanna in primo grado del Tribunale di Perugia alla pena pecuniaria e al risarcimento del danno di 25.000 euro. Il processo di appello si è concluso con una sentenza di assoluzione piena della giornalista e revoca delle statuizioni civili. La querela era stata presentata da componenti della Polizia Giudiziaria di Grosseto per un articolo apparso sul quotidiano il Corriere della Maremma in data 18 aprile 2003.
  5. RAFFAELLA FANELLI: Processo penale pendente presso il Tribunale di Milano. Opposizione alla richiesta di archiviazione del PM presentata dalla persona offesa Eredi di Paolo Signorelli, ex NAR e Ordine Nuovo. La querela per un articolo apparso sul sito repubblica.it in data 25 maggio 2015. Raffaella Fanelli è stata prosciolta dall’accusa di diffamazione con ordinanza del GIP di Milano in data 13 febbraio 2018.
  6. STEFANIA LIMITI: Alla giornalista veniva contestato il reato di cui all’art. 371 bis c.p. per essersi rifiutata di rivelare l’identità della fonte fiduciaria ai pubblici ministeri. La giornalista è stata assolta il 12 gennaio 2018 dal Tribunale Penale di Roma perché il fatto non sussiste.
  7. GABRIELE COCCHI: L’11 ottobre 2016 il giornalista era stato querelato per diffamazione a mezzo stampa dall’ex amministratore unico di ATC (l’azienda municipalizzata dei trasporti della Spezia) Renato Goretta, per due articoli scritti pubblicati sul quotidiano online Gazzettadellaspezia.it il 12 luglio e il 23 luglio 2016. Il giornalista è stato prosciolto dall’accusa di diffamazione con ordinanza del GIP di La Spezia in data 11 gennaio 2019.
  8. RAFFAELLA COSENTINO: Processo penale pendente presso il Tribunale di Roma, trasferito per competenza territoriale da Crotone in data 11 maggio 2016. La querela è stata proposta da Pasquale Poerio per un articolo pubblicato sul sito dell’Espresso in data 2 ottobre 2015. La giornalista è stata prosciolta dall’accusa di diffamazione con ordinanza del GIP di Roma con provvedimento notificato in data 14 gennaio 2019. Inoltre, Pasquale Poerio è stato denunciato per calunnia nei confronti della giornalista dallo stesso PM romano che ha chiesto l’archiviazione per la diffamazione.
  9. GIULIA CERINO: La giornalista è stata querelata per un servizio giornalistico televisivo andato in onda su La7 in data 11 giugno 2015 nell’ambito della trasmissione Announo prodotta dalla società di Michele Santoro. Il servizio ricostruiva, attraverso interviste, la vicenda della morte di Federica Monti, avvenuta per un incidente stradale causato dall’ubriachezza del conducente del mezzo, di ritorno da una serata in discoteca. Il conducente del mezzo è il soggetto che ha proposto querela per diffamazione. La giornalista è stata prosciolta dall’accusa di diffamazione con ordinanza del GIP di Velletri in data 11 marzo 2019.
  10. ENRICO FIERRO: Il 18 ottobre 2006 il giornalista è stato querelato per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa dall’allora Parlamentare Europeo in quota UDC Aldo Patriciello per un articolo apparso su L’Unità in data 20 luglio 2006 dal titolo “Carabinieri scoprono tangenti: trasferiti”. Fierro è stato rinviato a giudizio in data 18 marzo 2008 ed è stato poi assolto dal Tribunale Penale di Roma in data 14 gennaio 2013. Ciò nonostante, la parte civile ha presentato appello che è stato fissato per il prossimo 14 dicembre 2018, ma nel frattempo Fierro ha perso la manleva da parte dell’editore de L’Unità. Il 29 ottobre 2019 si è celebrata l’ultima udienza del Giudizio di Appello che è terminato, anche per il Secondo Grado, con una sentenza di assoluzione.

PROCESSI PENDENTI

  1. ROBERTA SANGIORGI:Processo penale pendente presso la Procura della Repubblica di Bologna. La querela è stata presentata dall’imprenditore Luca Razzaboni per un articolo apparso il 22 ottobre 2014 e l’11 gennaio 2015 sul sito internet controcorrente.globalist.it.
  2. LIRIO ABBATE: Causa civile pendente presso il Tribunale di Roma contro un esponente della Camera Penale di Roma. La citazione a giudizio è stata presentata dall’Avv. Giovanni Pagliarulo per un post su facebook pubblicato in data 14 ottobre 2015.
  3. RITA PENNAROLA: Causa civile pendente presso il Tribunale di Roma. Il primo grado è terminato con condanna della Pennarola al risarcimento del danno in data 9 giugno 2016. È stato presentato appello con richiesta di sospensiva. La citazione a giudizio è stata proposta dal magistrato Francesco Verusio per un articolo pubblicato sul periodico La voce delle voci nell’aprile del 2012.
  4. CARLO D’ADAMO: Processo penale pendente presso la Procura della Repubblica di Bologna. La querela è stata presentata dall’imprenditore Luca Razzaboni per un articolo apparso il 22 ottobre 2014 sul sito internetcontrocorrente.globalist.it.
  5. LORENZO BAGNOLI: Processo penale pendente presso la Procura della Repubblica di Roma. Ad agosto è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. È stata depositata memoria difensiva con cui si chiede l’archiviazione del caso. La querela è stata sporta da Antonio Toriello per un articolo pubblicato sul settimanale L’Espresso in data 28 luglio 2016.
  6. ROSSELLA RICCHIUTI: La giornalista è stata incriminata per un articolo pubblicato sul sito di Ossigeno per l’informazione e sotto indagine della Polizia Postale. Procede la Procura di Roma. Alla giornalista vengono contestati i reati di diffamazione, pubblicazione arbitraria di atti coperti dal segreto di indagine e rivelazione del segreto d’ufficio. L’articolo è stato pubblicato il 30 maggio 2014.
  7. MAURO D’AGOSTINO: La Brioni S.p.A. e Roman Style, a fronte di una inchiesta giornalistica curata dal redattore D’Agostino sugli sprechi societari a danno dei dipendenti, ha presentato querela in sede penale contro D’Agostino e causa civile contro lo stesso redattore, contro il direttore Silvio Aparo e contro l’editore di corrierequotidiano.it.
  8. CONCITA DE GREGORIO: Concita De Gregorio è stata querelata nel 2008 da Mediaset S.p.A. Già difesa dall’Avv. Andrea Di Pietro, è stata assolta in primo grado dal Tribunale di Roma in data 9 marzo 2015. Il PM non ha impugnato l’assoluzione. Mediaset S.p.A. ha invece impugnato la sentenza di assoluzione e la fissazione del giudizio di appello è stata notificata alla De Gregorio in data 20/02/2018. La De Gregorio ha nel frattempo perso la manleva da parte dell’editore e rischia, oltre alle spese legali, di dover risarcire Mediaset con le proprie risorse personali.
  9. RAFFAELLA FANELLI (2): La giornalista è stata querelata dalla nota criminologa Dr.ssa Bruzzone e dall’Avv. Galoppa per alcune sue dichiarazioni rilasciate al conduttore Liorni in data 14 dicembre 2016 durante la trasmissione “La Vita in Diretta” trasmessa da Rai 1 (guarda).
  10. SANDRA AMURRI: Il 30 aprile 2012 Sandra Amurri è stata condannata per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del PM Dr. Lorenzo Matassa per un articolo pubblicato sull’Unità in data 3 dicembre 2006 dal titolo: “Patacche e rimborsi d’oro: il “teatro” di Scaramella”. Ossigeno per l’Informazione ha assunto la difesa in giudizio della giornalista in vista del grado di appello non ancora celebrato.
  11. ROS BELFORD: A dicembre 2018 la giornalista inglese è stata querelata dal Sindaco di Agrigento Lillo Firetto per una recensione non gradita della città siciliana pubblicata sulla nota guida turistica Rough Guide pubblicata in Italia dalla Feltrinelli.
  12. MARCO D’AGUANNO: In data 29 ottobre 2018 (sentenza depositata il 28 dicembre 2018) i presunti aggressori del video reporter Marco D’Aguanno sono stati assolti con formula dubitativa dal Tribunale Penale di Cassino. Dopo il primo grado il giornalista si è rivolto ad Ossigeno per l’Informazione per la proposizione dell’atto di impugnazione. L’Avv. Di Pietro ha depositato l’appello in data 11 febbraio 2019.
  13. RAFFAELLA FANELLI (3): La giornalista è stata querelata dal noto serial killer Marco Bergamo (deceduto il 17 ottobre 2017) per un articolo apparso sul settimanale OGGI in data 26 maggio 2016 con cui riportava le dichiarazioni di Maurizia Mazzotta, la mamma della prima vittima, Marcella Casagrande, uccisa a coltellate a soli 15 anni. Secondo il serial killer l’intervista incriminata avrebbe compromesso la sua scarcerazione, all’epoca imminente. Il procedimento penale pende presso il Tribunale Penale di Milano.
  14. MARILÙ MASTROGIOVANNI: La giornalista si costituirà parte civile, e con lei anche Ossigeno per l’Informazione, nel processo penale per diffamazione aggravata a carico delle persone che l’hanno insultata e minacciata in occasione della pubblicazione di inchieste giornalistiche che svelavano intrecci sospetti tra esponenti della pubblica amministrazione locale e alcuni soggetti legati alla mafia pugliese. Il procedimento penale pende presso il Tribunale Penale di Lecce.
  15. FEDERICO MARCONI: Il 28 marzo 2019, per ordine del Giudice del Tribunale di Roma e del Pubblico Ministero di Roma, la Digos (divisione per le indagini generali e le operazioni speciali della polizia di stato) ha ordinato l’arresto, per rapina aggravata e lesioni aggravate, di due esponenti dei movimenti romani di estrema destra: Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli, accusati dell’attacco al reporter Federico Marconi e al fotografo Paolo Marchetti del settimanale L’Espresso, che ha avuto luogo il 7 gennaio 2019 al Cimitero del Verano a Roma. L’avvocato Andrea Di Pietro difende le vittime Federico Marconi. Il processo è in corso e la prossima udienza sarà il 25 febbraio 2020.
  16. COSIMO CARIDI: Il 10 dicembre 2019 Cosimo Caridi si trovava a Roma, in pieno centro, e si è accorto che alcuni agenti della polizia municipale stavano effettuando il fermo di un ambulante straniero, che era caduto a terra nel tentativo di allontanarsi. Il cronista ha acceso la telecamera e ha iniziato a riprendere la scena tenendosi a distanza. La sua presenza con la telecamera in mano ha infastidito gli agenti. Uno di loro si è avvicinato al cronista e ha coperto l’obiettivo con le mani. Quindi gli ha chiesto di esibire i documenti. Intanto altri vigili, che erano giunti sul posto, hanno portato a termine il fermo dell’ambulante. A Caridi gli agenti hanno chiesto di cancellare immediatamente il filmato. Il giornalista ha rifiutato invocando il diritto di cronaca. Ciò ha irritato gli agenti che lo hanno accusato di non conoscere la normativa sulla materia: “Stai rischiando l’arresto”, gli hanno detto. Uno dei due agenti ha detto a Caridi che se fosse stato senza la divisa “gli avrebbe spaccato la telecamera in testa”. Poi i due lo hanno portato in caserma, in Campidoglio, dove è stato trattenuto per oltre due ore ed è stata formalizzata la denuncia contro di lui per il reato di interruzione di pubblico servizio. Sarà assistito in Giudizio dall’Avv. Andrea Di Pietro.

BONUS DI OSSIGENO (CONTRIBUTO ALLE SPESE LEGALI):

1) Roberto La Pira (leggi)

2) Giuditta Mosca (leggi)

3) Vincenzo Carriero (a tutti i giornalisti beneficiari del bonus, Ossigeno chiede una breve dichiarazione che ci aiuta a far conoscere il servizio. Vincenzo Carriero, nonostante le ripetute sollecitazioni, non ha mai ottemperato a tale richiesta)

4) Andrea Cinquegrani (leggi)

5) Andrea Palladino (leggi)

6) Giovanni Coviello (leggi)

7) Paolo Marchetti (leggi)

8) Federica Angeli (leggi)