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Violazioni verificate

Non ci sarà stop vendita libro “L’Italia dei poteri occulti”. Lite temeraria

Il Tribunale di Roma ha respinto la richiesta e ha condannato il querelante a pagare le spese e a versare un risarcimento per lite temeraria all’editore Newton Compton

OSSIGENO 8 aprile 2022 – Il libro del giornalista Philip Willan dal titolo “L’Italia dei Poteri Occulti”, pubblicato in Italia nel 2017 dalla Casa Editrice Newton Compton Editori, non sarà ritirato dal commercio. Il 18 gennaio 2022 il Tribunale Civile di Roma, nella persona del Giudice Silvia Albano ha rigettato la richiesta di ritirare dal commercio tutte le copie in vendita. La richiesta era stata avanzata con un’azione civile da Simone Fazzari, una persona citata nel volume, che aveva chiesto anche un risarcimento danni. E che ha proposto appello contro la sentenza.

LA TRAMA – Partendo dall’oscura morte del banchiere Roberto Calvi, ritrovato impiccato sotto il ponte dei Frati Neri, a Londra, l’autore presenta questo fatto come il culmine di una storia criminale che non ha precedenti nella cronaca nera europea, sulla base di quanto emerge da anni di difficili indagini e da un attento esame delle fonti giudiziarie.

LA CAUSA civile è sta iniziata dal Fazzari per invocare la de-indicizzazione di alcuni stralci del libro presenti on-line, ma poi è stata trasformata in una causa per diffamazione a mezzo stampa. La giudice ha condannato il promotore della causa per lite temeraria ex art 96 c.p.c. a pagare un risarcimento in favore di Newton Compton Editori S.r.l. per complessivi € 3.500,00. Inoltre il Tribunale ha condannato Fazzari al pagamento delle spese di lite in favore di Newton Compton Editori S.r.l. (queste spese sono state liquidate in complessivi € 7.500,00) e al pagamento delle spese di lite in favore di Philip Willan, liquidate in complessivi € 7.500,00.

LE FRASI CONTESTATE – All’inizio Simone Fazzari aveva chiesto al Tribunale di ordinare la cancellazione ovunque si trovasse o, in subordine, la cosiddetta “de-indicizzazione” della pagina web che rimandava agli stralci del libro che lo riguardavano personalmente. In questi stralci egli veniva definito “a) un Avvocato radiato dall’Albo intento a riciclare i proventi delle proprie truffe; b) uno spregiudicato assassino che avrebbe preso accordi per uccidere un presunto boss della malavita romana; c) un molesto truffatore in combutta col Cardinale Vicario di Roma Agostino Vallini; d) Un ex Avvocato disoccupato e sull’orlo del suicidio e di inferma salute mentale”. Fazzari ha affermato nel corso del giudizio che si trattava di affermazioni gravemente diffamatorie e del tutto false.

LA SENTENZA – Il Tribunale, avvalendosi della copiosa documentazione depositata dalla difesa dell’autore del libro, formata prevalentemente da atti giudiziari e da fonti certe e affidabili di altra natura, ha sentenziato sulla sostanziale corrispondenza al vero di tutti i passaggi del libro ritenuti diffamatori dal Fazzari.

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