Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Voleva 20 milioni euro, invece deve pagare le spese legali

Dopo 10 anni, Mariagrazia Gerina (l’Unità) assolta in sede civile per un articolo su un intreccio di vicende relative alla sanità nel Lazio

Dieci anni fa aveva chiesto a due giornaliste venti milioni di euro di risarcimento per danni da diffamazione a mezzo stampa invece dovrà pagare settanta mila euro di spese legali. E’ accaduto ad Antonio Angelucci, noto imprenditore della sanità e proprietario di cliniche private (gruppo Tosinvest), editore del quotidiano Libero , già deputato del Popolo delle Libertà e di Forza Italia.

Angelucci aveva portato in giudizio la giornalista Mariagrazia Gerina, redattrice dell’Unità, (difesa dagli avvocati Martino Chiocci e Alessandra Flamminii Minuto), e il direttore responsabile protempore, per sei articoli pubblicati nell’autunno del 2009. Le due giornaliste erano state assolte per cinque dei sei articoli e condannate per l’altro, in sede civile, a pagare un risarcimento di 25 mila euro.

L’articolo riguardava le complesse vicende del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e delle sue frequentazioni con transessuali, l’interesse di Angelucci-editore per la vicenda, e la questione dei tagli della Regione ai fondi per la sanità.

In appello, il giudice ha riconosciuto a Mariagrazia Gerina l’esercizio del diritto di cronaca e di critica, condannando Angelucci a pagare settanta mila euro di spese giudiziarie. Cifra importante, commisurata però alla sua richiesta di risarcimento (venti milioni di euro).

GFM

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