Libertà di stampa

L’Italia abolisce la commissione censura che mandò al rogo Ultimo tango di Bertolucci

Ora i film saranno “classificati” da una Commissione che non ha il potere di imporre tagli né di proibirne l’uscita nelle sale. Il ministro della Cultura Dario Franceschini lo ha stabilito per decreto 

OSSIGENO 7 aprile 2021 – “La censura cinematografica è abolita, è stato definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato italiano di intervenire sulla libertà degli artisti”, ha affermato il 5 aprile 2021 il Ministro della cultura, Dario Franceschini, dopo la firma sul  decreto che lo sancisce. Contestualmente il decreto ha istituito, presso la Direzione Generale Cinema del suo Ministero, una Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche che ha il compito di verificare se la classificazione delle opere cinematografiche fatta dagli operatori è corretta.

La Commissione non ha il potere di censurare le opere cinematografiche con un  divieto assoluto di proiezione nelle sale, né può condizionarne l’uscita alla effettuazione di tagli o modifiche. La nuova Commissione e’  presieduta dal Presidente emerito del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, ed e’  composta da quarantanove componenti, scelti tra esperti di comprovata professionalità e competenza nel settore cinematografico, nel campo pedagogico-educativo connesso alla tutela dei minori e nella comunicazione sociale. Comprende rappresenti delle associazioni dei genitori e delle associazioni per la protezione degli animali.

Nell’Italia repubblicana sono stati censurati  274 film italiani, 130 americani e 321 di altri paesi. Dal 1944 a oggi i lungometraggi sottoposti all’esame della censura ministeriale sono stati  34433. Per 10092, la distribuzione nelle sale cinematografiche è stata ammessa dopo modifiche e tagli.  i film più colpiti dalla censura e altri dettagli nel servizio Ansa di Alessandra  Magliaro Leggi 

ASP

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