Editoriale

Querele pretestuose. Chiamiamole anche noi SLAPPS /’schiaffi’

OSSIGENO 20 marzo 2026 – Che cos’è uno schiaffo lo sappiamo tutti e i dizionari ne danno una definizione precisa: è l’atto di violenza contenuta con cui una persona con la sua mano colpisce un’altra persona con l’intenzione di punirla per qualcosa che considera sbagliato e dannoso per lui. Da qualche anno significa anche altro.

Nel mondo anglosassone SLAPPS (la traduzione inglese di SCHIAFFI) indica anche il fenomeno sociale complesso che Ossigeno documenta: quello delle querele pretestuose, cioè delle azioni legali promosse strumentalmente, abusando del sistema giudiziario, per colpire e mettere in difficoltà giornalisti blogger attivisti e altre persone che legittimamente diffondono informazioni e opinioni non  sgradite da chi promuove queste azioni giudiziarie. Dire querele pretestuose, come vedete, non basta, non spiega bene di cosa, bisogna aggiungere ogni volta quel cioè, e ulteriori frasi descrittive e varie precisazioni, mai abbastanza esaurienti. 

E’ stato geniale chiamare ‘SLAPPS’ questo fenomeno e trasformare la parola in un acronimo significativo che dice tutto: Strategic Lawsuites Against Public Partecipetion (Liti Strategiche Contro la Partecipazione Pubblica). Questa definizione fa capire subito di cosa si tratta: dei casi in cui qualcuno forza a proprio vantaggio uno strumento legale e lo fa per ottenere una limitazione dei diritti di un altro, qualcosa che nessuno dovrebbe mai pretendere, tantomeno in nome della giustizia.

L’acronimo SLAPPS non fa esplicito riferimento ai giornalisti e anche così fa capire che queste azioni legali punitive possono essere usate non soltanto contro i giornalisti, ma contro chiunque danneggia l’ immagine o gli interessi personali di qualcuno manifestando il proprio pensiero o diffondendo informazioni di interesse pubblico. 

Per questo ragioni Ossigeno userà correntemente il termine SLAPP / Schiaffi per indicare il fenomeno delle querele pretestuose.  

Dare un nome appropriato e significativo ai fenomeni sociali ricorrenti che si vogliono proporre all’attenzione pubblica è necessario per promuoverne la conoscenza. Il nome aiuta a parlarne in modo più appropriato. Fa risparmiare giri di parole. Evita fraintendimenti. Aiuta gli interlocutori a sintonizzare la loro attenzione e a scoprire la parte del problema che li coinvolge.  Schiaffi fa capire che il fenomeno è moderatamente violento, quindi ingiusto, e che queste azioni possono essere rivolte contro ognuno di noi, in quanto persone che facciamo parte della comunità sociale, che possiamo essere colpiti con azioni legali studiate strategicamente per metterci in difficoltà, per punirci di una colpa inesistente: aver esercitato legittimamente il diritto di parlare e di far sapere quel che pensiamo su questioni di interesse pubblico. ASP

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.