Milano. Definito ‘putiniano’ querela ‘Corsera’. Il GIP: non è diffamazione
Maurizio Vezzosi aveva reagito a un articolo del quotidiano che nel 2022 lo aveva indicato fra i sostenitori delle ragioni della Russia
OSSIGENO 8 gennaio 2026 – “L’espressione ‘putiniano’ non è diffamatoria”. Lo ha stabilito il gip Fabrizio Filice del Tribunale di Milano, che il 1 dicembre 2025 ha archiviato definitivamente il procedimento contro il direttore del ‘Corriere della Sera’ Luciano Fontana e le giornaliste Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni, autrici dell’articolo ‘Influencer e opinionisti. Ecco i putiniani d’Italia’. Il 5 giugno 2022 Sarzanini e Guerzoni avevano scritto sul quotidiano milanese di una ‘rete di putiniani’ in Italia, nella quale era compreso anche Maurizio Vezzosi. L’analista geopolitico e reporter freelance si ritenne diffamato e querelò il ‘Corsera’, ma per il giudice “l’espressione riassume la valutazione critica dell’articolo”. I giornalisti sono stati difesi dall’avvocata Caterina Malavenda.
LE MOTIVAZIONI – Fra le considerazioni principali del gip Fabrizio Filice, che ha accolto la richiesta di archiviazione della procura e respinto l’opposizione di Maurizio Vezzosi, “l’espressione “putiniano” non può ritenersi diffamatoria, perché “attenendo alle dichiarazioni in oggetto al conflitto russo-ucraino, essa riassume la valutazione critica – come tale sempre controvertibile – delle autrici dell’articolo, secondo le quali le dichiarazioni in oggetto muoverebbero da uno schieramento politico degli autori verso la Russia”. Secondo il gip l’articolo “non appare rivestire…i caratteri della condotta diffamatoria penalmente rilevante”, ed “è poi evidente che nel parlare di ‘rete’ si fa riferimento a una rete comunicativa. Cioè alla presenza di diversi canali di informazione, di contenuti analoghi, e con l’obiettivo comune (né necessariamente preordinato, né tantomeno con modalità illecite) di veicolare una controinformazione rispetto a una narrazione ritenuta mainstream”. Infine, “le poche righe dell’articolo in cui lo stesso (Vezzosi n.d.r) viene nominato non si prestano obiettivamente ad alcuna censura sotto il profilo della continenza, limitandosi a riportare: “Maurizio Vezzosi, 32 anni: è un reporter freelance che racconta il conflitto dall’Ucraina e invita lettori e telespettatori «a informarsi non rimanendo alle notizie in superficie perché molti ucraini pensano che Zelensky sia responsabile della situazione, molti lo ritengono un traditore»”
“Mi fa piacere che, sia pur dopo tanto tempo e soprattutto dopo aver subito insulti di ogni tipo, sia stato riconosciuto che abbiamo fatto esclusivamente il nostro lavoro”, ha detto Fiorenza Sarzanini a Ossigeno. LT


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