Marcello Palmisano, giornalista cine operatore RAI, fu ucciso in Somalia 31 anni fa
In un agguato a Mogadiscio. Non ci sono colpevoli accertati. La sua storia sul sito Ossigeno – Cercavano la verità
OSSIGENO 9 febbraio 2026 – Trentuno anni fa il giornalista cineoperatore Marcello Palmisano, 55 anni, fu ucciso in un agguato a Mogadiscio (Somalia), dove era stato inviato dal TG2 insieme alla giornalista Carmen Lasorella per documentare la partenza dei militari dell’Onu che avevano partecipato all’operazione UNOSOM II avviata dopo la fine della guerra civile. Un aanno prima nella stessa città somala erano stati uccisi due giornalisti di RAI3: Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Quel tragico 9 febbraio 1995 Palmisano e Lasorella furono entrambi investiti da una raffica di proiettili mentre si trovavano a bordo di una Land Cruiser. Fu un gruppo armato a tendere l’agguato. Carmen Lasorella fu ferita e riuscì a mettersi in salvo. Invece Marcello Palmisano fu colpito in pieno e morì. A distanza di anni, le indagini hanno portato a ipotizzare che i due giornalisti non erano i veri obiettivi dell’attacco, furono colpiti per errore al posto di altre persone, nello scontro fra fazioni armate che si fronteggiavano per conquistare il controllo del lucroso mercato dell’esportazione delle banane, conteso dalle multinazionali che operavano in Somalia. Le inchieste giudiziarie avviate a Roma e a Venezia non hanno individuato i responsabili del sanguinoso attacco.
Ossigeno per l’informazione ricorda Marcello Palmisano, con documenti e testimonianze, sul sito Cercavano la verità www.giornalistiuccisi.it che offre una ricca documentazione anche sugli altri 29 giornalisti e operatori dell’informazione italiani uccisi per il loro lavoro. Il suo volto e il suo nome sono anche nel Pannello della Memoria, realizzato da Ossigeno nel 2013 e consegnato alle più alte istituzioni italiane, a scuole, università, enti locali e sindacati. E’ presente in particolare all’ingresso della Casa del Jazz di Roma, accanto al murale delle vittime innocenti di mafia.
In particolare sul portale “Cercavano la verità”, nella pagina dedicata a Marcello Palmisano è possibile leggere le testimonianze e i ricordi dei figli Davide e Adelaide, e l’articolo che il giornalista Mauro Montali pubblicò sul quotidiano l’Unità il giorno dopo la tragedia di Mogadiscio; ci sono inoltre alcune immagini concesse a Ossigeno dai suoi familiari e gli scatti dell’ultimo Premio Palmisano che la sua città d’origine, San Michele Salentino, attribuisce agli studenti per iniziativa del fratello del giornalista, Vincenzo Palmisano. GPA


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