Bologna. Troupe Rai aggredita davanti pronto soccorso Ospedale Maggiore
Giornalista e operatore erano li per documentare le condizioni dei feriti nel drammatico investimento a Modena del 16 maggio
OSSIGENO 4 giugno 2026 – Il 17 maggio 2026 un gruppo di giovani ha aggredito una giornalista della Rai e il suo operatore della Tgr Emilia-Romagna, presenti all’esterno del reparto di Rianimazione dell’Ospedale Maggiore di Bologna per documentare le condizioni delle persone investite il giorno precedente a Modena dall’auto di Salim El Koudri lanciata contro la folla. Gli aggressori erano probabilmente amici o familiari dei ricoverati e non volevano telecamere. Hanno danneggiato il cavalletto e la telecamera della troupe. La giornalista e l’operatore Rai non hanno riportato danni fisici.
Condanna dell’episodio è stata espressa dalla Rai, che ha ribadito il proprio sostegno a quanti quotidianamente operano sul territorio, spesso in contesti delicati, per assicurare il diritto dei cittadini a essere informati. “Ogni forma di aggressione o intimidazione nei confronti dei giornalisti e delle troupe impegnate nel loro lavoro – ha scritto l’azienda in un comunicato -, è inaccettabile e costituisce un attacco alla libertà di stampa e ai principi fondamentali di una società democratica”.
Solidarietà anche dall’Aser, l’Associazione stampa dell’Emilia Romagna e dal presidente della Regione Michele de Pascale. “La libertà di informazione è un diritto inalienabile, che tutela la nostra democrazia, soprattutto in momenti di forte tensione collettiva come quello che sta vivendo il territorio”, ha dichiarato il governatore, che ha ggiunto: “L’informazione è un servizio essenziale per le cittadine e i cittadini che dobbiamo sempre difendere e sostenere”. LT


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