Genova. Scritte murali minacciose contro un cronista e il suo giornale
Dopo una notizia di cronaca su un incidente stradale in cui è morta una persona dell’area anarco-antagonista
OSSIGENO 16 ottobre 2026 – “Fabio Canessa boia e infame”, “Genova24 sciacalli”. Queste le scritte anonime apparse il 25 settembre scorso sui muretti dei Giardini Baltimora, nel centro di Genova, contro la testata locale online e un suo cronista, preso di mira per l’articolo di cronaca su un incidente stradale mortale che aveva causato la morte di una persona apparteneva all’area anarco-antagonista. Il giornalista ha presentato una denuncia contro ignoti. L’Ordine dei Giornalisti della Liguria, l’Associazione Ligure Giornalisti e il Gruppo Cronisti Liguri hanno denunciato la grave intimidazione e hanno espresso solidarietà ai giornalisti di Genova24.
IL CRONISTA –Fabio Canessa ha confermato a Ossigeno che le scritte murali sono comparse il giorno successivo alla pubblicazione di un suo articolo su un fatto di cronaca relativo a un incidente stradale in cui era rimasto ucciso Francesco Carrieri. Il giornalista aveva riportato generiche informazioni sulla vittima, dicendo che aveva partecipato in passato a iniziative nell’ambiente anarchico-antagonista, senza forzature né commenti di sorta.
I PRECEDENTI – Non è la prima volta che nel capoluogo ligure e in altre città, come La Spezia (vedi Ossigeno qui, qui e qui), accadono fatti del genere, con l’apparizione di striscioni e scritte contro testate locali e cronisti additati con nome e cognome. Scritte e striscioni vengono apposte e affissi in vari luoghi delle città, in particolare allo stadio Ferraris di Genova, ma anche davanti alle sedi dei giornali e in altri luoghi molto frequentati.
CASI SIMILI – Nell’ultimo anno Ossigeno ha riportato casi simili che in Liguria hanno coinvolto diversi cronisti, minacciati e ammoniti solo per avere riportato dei fatti di cronaca. Alcuni di loro sono stati posti sotto tutela delle forze di polizia, anche a seguito dell’intervento degli organismi di categoria, che hanno avuto un incontro in Prefettura a Genova per chiedere di rafforzare le azioni di tutela per i giornalisti nello svolgimento del loro lavoro.
LA SOLIDARIETA’ – “Quanto accaduto rappresenta, in ordine di tempo, solo l’ultimo atto vile e meschino nei confronti di giornalisti che si occupano di cronaca in città – hanno scritto gli organismi di categoria nella loro nota congiunta -. Al collega e a tutta la redazione di Genova24 va la massima solidarietà dell’Assostampa, dell’Ordine e del Gruppo Cronisti ben sapendo che i giornalisti continueranno a svolgere il proprio lavoro, come hanno sempre fatto, senza farsi intimidire da attacchi e minacce di qualsiasi tipo”. LT


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