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Assistenza legale. Perché Ossigeno difende Giulia Cerino

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La querela mirata che l’ha colpita  mette in luce la necessità di regolare l’obbligo dell’editore di assistere gli autori dei contenuti pubblicati

Ossigeno per l’Informazione ha accolto la richiesta della giornalista Giulio Cerino di essere assistita dall’ufficio di Assistenza Legale Gratuita dell’Osservatorio (vedi) nel procedimento che deve affrontare in conseguenza della querela per diffamazione di cui è oggetto (vedi) quale autrice del servizio giornalistico trasmesso l’11 giugno 2015, durante un puntata di AnnoUno, un programma di La7 prodotto dalla società Zerostudios che fa capo a Michele Santoro, andato in onda fino all’autunno dello stesso anno.

PERCHE’ – La richiesta è stata accolta per tre ragioni essenziali.

  1. Questa vicenda processuale ha valore strategico per fare comprendere quale uso strumentale e intimidatorio delle querele si fa in Italia.
  2. La cronista è stata colpita da una “querela mirata”, diretta a lei che rappresenta l’anello più debole della catena editoriale. Questa modalità rende ancora più ingiusto e condizionante l’abuso del diritto di rivolgersi a un giudice per una pretesa diffamazione.
  3. Questa modalità ha consentito all’editore e al produttore del programma di dissociare le proprie responsabilità e rispondere con un ‘no’ alla richiesta della cronista di essere assistita legalmente a spese dell’azienda editoriale. Editore e redazione rivedono il lavoro giornalistico prima di pubblicarlo, sono loro che prendono la decisione finale. Eppure in questi casi si comportano come se non avessero condiviso con l’autore dell’articolo queste decisioni. La vicenda Cerino mette bene in luce ciò che accade a molti cronisti, specialmente ai freelance.

Prima di prendere in carico la difesa di Giulia Cerino, Ossigeno ha visionato il servizio televisivo contestato, ha preso visione della sentenza di patteggiamento del querelante in ordine alle responsabilità che gli sono state contestate per l’incidente stradale di cui si parla nel servizio e ha ascoltato la ricostruzione della giornalista.

Secondo i criteri di valutazione dell’Osservatorio, la querela subita da Giulia Cerino rappresenta uno dei cinquemila e passa attacchi ingiusti rivolti con le stesse modalità a giornalisti che fanno il loro lavoro correttamente e con professionalità, senza diffamare nessuno. Attacchi che danno vita a procedimenti lunghi e costosi che nove volte su dieci finiscono nel nulla come le bolle di sapone: si concludono con il prosciogliemntod el querelato. Ovviamente sarà il giudice a stabilire se anche questa è una bolla di sapone. Lo al termine del processo, cioè fra qualche anno. Bisogna attendere. Ma Ossigeno ritiene che sia altamente probabile: le statistiche dicono che avviene nove volte su dieci. Dicono anche il querelato deve affrontare un calvario processuale e sostenere considerevoli spese che non gli saranno rimborsate al termine del processo nemmeno in caso di proscioglimento. Avviene nella maggior parte dei casi.

Pertanto le querele infondate hanno un carattere ritorsivo nei confronti dei singoli cronisti e intimidatorio nei confronti dell’intera categoria. Dicono: meglio non parlare di certe cose in tv e sui giornali. Perciò Ossigeno offre questo servizio di assistenza gratuita e propone di creare un fondo di solidarietà più cospicuo di quello istitutito da Ossigeno in collaborazione con MLDI e con l’Ordine dei Giornalisti della Toscana, per aiutare tutti i cronisti colpiti da questi abusi.

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