Troppi giornalisti minacciati. Giro d’incontri dell’Ordine con i parlamentari
Sondaggio: in Sardegna il 50% degli iscritti ha subito minacce – Odg avvia un fondo per consulenze legali urgenti sulle querele temerarie
OSSIGENO 4 febbraio 2026 – Troppe minacce, aggressioni e azioni legali pretestuose. L’Ordine nazionale dei Giornalisti ha avviato una serie di incontri con i parlamentari e i rappresentanti delle istituzioni, per denunciare l’ondata di aggressività fisica, verbale e giudiziaria che si sta abbattendo contro i giornalisti e chiedere adeguate misure di tutela. La gravità della situazione è documentata in un un dossier che contiene i dati di Ossigeno per l’Informazione sulle minacce ai giornalisti in Italia. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli e gli esponenti del Comitato esecutivo nazionale hanno già incontrato il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella.
L’iniziativa coinvolge gli Ordini regionali dei Giornalisti, che stanno organizzando incontri nelle loro sedi per approfondire la questione con gli iscritti e i parlamentari eletti nei collegi delle rispettive regioni. I primi di incontri si sono svolti a Cagliari e a Perugia.
CAGLIARI – Durante l’incontro di Cagliari, l’Ordine della Sardegna ha reso noti i risultati di un sondaggio anonimo fra gli iscritti secondo il quale il 50% (110 giornalisti sardi su 219 che hanno risposto) ha subito minacce e intimidazioni nel corso della propria carriera. Si tratta per lo più di pubblicisti (l’80%), precari, tra i 35 e 55 anni. “Per dare un segnale di sostegno a colleghi che non sono tutelati, ancor più di fronte al fenomeno delle querele temerarie (le Slapp, le cause bavaglio) — ha dichiarato il presidente dell’Ordine, Giuseppe Meloni -, abbiamo deciso di inserire, nel prossimo bilancio dell’Ordine, un fondo sperimentale di 5mila euro per consulenze legali urgenti, destinato a chi dovesse subire minacce, pressioni o querele bavaglio”.
Numerosi parlamentari hanno partecipato all’incontro, accogliendo l’appello a impegnarsi per il recepimento in Italia della Direttiva europea contro le querele bavaglio e per rinsaldare il confronto, anche dialettico, sulla libertà di informazione. LEGGI DI PIU’
PERUGIA – “Il presidente dell’Odg dell’Umbria Luca Benedetti e i consiglieri presenti, hanno illustrato le difficoltà e le problematiche della professione che anche in Umbria hanno preso, in alcune circostanze, una deriva che mette in discussione il ruolo riconosciuto alla professione anche dalla Costituzione. Ai parlamentari è stato consegnato il dossier sui Giornalisti minacciati realizzato dall’Osservatorio Ossigeno per il 2025 che riporta anche due casi specifici di colleghi iscritti al nostro Ordine regionale a dimostrazione come, anche in Umbria svolgere l’attività di giornalista non sia affatto facile”. Leggi di più
Dopo l’incontro di Perugia l’on. Emma Pavanelli (M5S) ha commentato che il report dell’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione “restituisce un quadro preoccupante: minacce, intimidazioni e denunce strumentali continuano a colpire chi fa informazione. Purtroppo tra i casi segnalati ci sono anche episodi gravi avvenuti in Umbria, a dimostrazione che nemmeno la nostra regione è immune da questo fenomeno. Difendere la libertà di stampa significa difendere il diritto di tutte e tutti a essere informati. È un tema che non riguarda solo i giornalisti, ma la qualità della nostra democrazia”. ASP


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