Incontri con Ossigeno: martedì 12 a Berlino, giovedì 14 a Madrid

Scambi di idee con giornalisti, associazioni, sindacati per estendere all’estero il monitoraggio delle intimidazioni che in Italia ha rivelato una realtà impressionante

Il numero di gravi violazioni della libertà di stampa registrato in Italia da Ossigeno è alto, fa impressione, ma questa è la fotografia della realtà con essa dobbiamo fare i conti. L’Italia ha cominciato ad ammetterlo da qualche mese e ha cominciato a curarsi. Ma cosa accade negli altri paesi europei simili all’Italia? In mancanza di dati attendibili dobbiamo pensare che non accade niente di simile? O dobbiamo pensare che semplicemente non lo sappiamo e che ci sta bene così poiché non facciamo nulla per scoprirlo? Come facciamo a escludere che si verifichino intimidazioni, minacce, abusi proprio come in Italia e che essi rimangano coperti dal silenzio, proprio come è accaduto in Italia fino a quando Ossigeno ha acceso la luce e ha detto ciò che i giornali non riferivano?

Per trovare la risposta domanda Ossigeno sta promuovendo una serie di incontri e workshop all’estero, per discutere di questo tema con giornalisti, blogger, rappresentanti di Ong, osservatori, sindacalisti, esperti di ogni paese. Questi incontri rientrano nell’ambito del progetto ECPMF, finanziato dall’Unione Europea. I primi si svolgeranno martedì 12 aprile 2016 a Berlino e giovedì 14 aprile a Madrid.

I rappresentanti di Ossigeno osserveranno il modo in cui le violazioni della libertà di espressione sono studiate e rese pubbliche in ogni paese occidentale e illustreranno il loro approccio originale, che in Italia ha permesso di rendere note migliaia di violazioni della libertà di espressione e ha portato il fenomeno all’attenzione di politici e parlamentari, rivelando quello che ormai è definito il Paradosso Italiano, quello di un paese dove la stampa è libera ma i giornalisti vivono sotto la forte pressione di minacce e abusi spesso non raccontati dai media.

Il primo di questi incontri si terrà a Berlino il prossimo 12 aprile alle 14.30 con associazioni, rappresentanti sindacali e giornalisti tedeschi che hanno avuto esperienza diretta di minacce e abusi (Per partecipare è necessario inviare una email a board.ossigeno@gmail.com)

Il secondo si terrà invece a Madrid giovedì 14 aprile alle 9.30 al Campus dell’Università Rey Jual Carlos I. La “Jornada Academica Italia-España”, promossa dall’Università dall’Associazione spagnola dei giornalisti europei, prevede una conferenza con la partecipazione di studenti sul tema “Nuove sfide in Europa alla libertà di stampa”

Largo spazio sarà dedicato all’analisi e alle proposte di Ossigeno, presentate da Alberto Spampinato e Federica Delogu. Sul tema seguirà una tavola rotonda che vedrà la partecipazione di esperti, tra i quali il professor Mario Vicente de Castro, Juan Barata dell’Ufficio del Rappresentante per la Libertà dei Media dell’Osce, Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’Informazione e rappresentanti di Ong spagnole.

In seguito si svolgerà un pranzo di lavoro insieme a giornalisti d’inchiesta e Ong interessati all’esperienza di monitoraggio di Ossigeno.

Giovedì 21 aprile il direttore di Ossigeno sarà invece a Strasburgo su invito ufficiale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Presenterà l’esperienza italiana e il caso virtuoso della cooperazione tra Ossigeno per l’Informazione e la Commissione parlamentare Antimafia. L’incontro è stato organizzato da Pace nell’ambito dello scambio di vedute dello “Scrutinio parlamentare sulla corruzione: cooperazione parlamentare con mezzi di comunicazione d’inchiesta”, nel corso dell’incontro della sotto-commissione su Media e Information Society. L’incontro è previsto dalle 8.30 alle 10 nella sede del Consiglio d’Europa, Palais de l’Europe.

Ossigeno per l’Informazione, la Ong con sede in Italia che gestisce un osservatorio indipendente sulle violazioni alla libertà di stampa che accadono in Italia, in particolare minacce, intimidazioni e abusi che i giornalisti e i blogger subiscono per aver pubblicato notizie sgradite a qualche potere.

In varie occasioni, l’ultima nello scorso dicembre durante una conferenza a Roma a cui hanno partecipato più di 700 persone – Ossigeno ha spiegato che in tutti i paesi occidentali dovremmo considerare queste violazioni e abusi come una censura mascehrata che oscura molti fatti, un tipo di censura non riconosciuta come tale. Ma è questo che dovremmo fare. Abbiamo bisogno di scoprire questi travestimenti ingannevoli per combatterli e sconfiggerli.

Ossigeno si è impegnato a farlo in Italia e ad alzare il livello di attenzione in tutta Europa.

Fino a oggi Ossigeno ha concentrato la sua attività nel riportare ogni episodio di censura attuato con mezzi illegali, ogni episodio di abuso del diritto con il fine di impedire la raccolta e la pubblicazione di notizie sgradite a poteri politici, economici, giudiziari o criminali.

Questo monitoraggio quotidiano, seguito dall’analisi di esperti, ha permesso all’Osservatorio di identificare le cause del fenomeno e, tra queste, legislazioni arretrate e vuoti legislativi.

Naturalmente la situazione varia in ogni paese, ma secondo Ossigeno molti dei problemi evidenziati in Italia sono presenti anche, e secondo modalità simili, in altri paesi occidentali liberi e democratici. Inoltre, secondo l’osservatorio, questi problemi posso essere risolti solo se visti e affrontati in una visione internazionale.

Quindi Ossigeno sta lavorando per presentare le sue analisi e proposte in altri paesi, verificando, comparando e sviluppando contatti con organizzazioni che si occupano di libertà di stampa, sicurezza dei giornalisti e diritto a essere informati.

Prima di tutto, Ossigeno organizzerà questi incontri con i suoi partner del progetto Ecpmf e con altre organizzazioni impegnate nel secondo progetto finanziato dall’Unione Europea (RSF, EFJ, Index on Censorship). L’obiettivo di Ossigeno è quello di presentare a tutte le organizzazioni di giornalisti, istituzioni pubbliche e Ong che difendono la libertà di stampa e di espressione nei paesi occidentali europei la proposta di applicare lo stesso metodo di monitoraggio delle minacce e intimidazioni sperimentate con successo in Italia.

In Italia, negli ultimi 10 anni, questo metodo ha permesso a Ossigeno di documentare i nomi di 2730 giornalisti e blogger che hanno subito violazioni, specialmente intimidazioni, minacce e abusi attraverso la manipolazione della legge, spesso senza incorrere in sanzioni e senza che la maggior parte dei media commentasse la natura e la dimensione di questi episodi.

I partner di ECPMF hanno chiesto a Ossigeno di far conoscere il proprio metodo unico, riconoscendone la capacità di osservazione e documentazione delle violazioni della libertà di stampa e di espressione che spesso non sono garantite neanche nei paesi occidentali.

Il metodo, conosciuto come Detector della censura di Ossigeno consiste in una classificazione metodica spiegata compiutamente in un manuale liberamente scaricabile on-line in italiano, francese e in inglese a questo link.

Ossigeno ha già stabilito contatti diretti in molti paesi europei per organizzare incontri e scambi di vedute. Con l’aiuto dei suoi amici e partner Ossigeno spera di coinvolgere più paesi, organizzazioni e più persone preoccupate ad accendere una luce su questa questione che ha gravi conseguenze per la libertà di informazione e merita la stessa attenzione riservata alle serie violazioni che accadono in paesi non democratici e aree di crisi e conflitto.

ASP

1 commento
  1. Roberto
    Roberto dice:

    La cartina geografica col numero delle minacce è eloquente ed immediata. Peccato che non la si possa copiare ed incollare in mail da inviare a tutti i propri conoscenti, e non appare nella “condivisione” in facebook .

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