Ossigeno per l'Informazione segnala questo episodio riservandosi di acquisire ulteriori dettagli significativi prima di inserirlo tra le violazioni verificate

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

27 probabili intimidazioni a cronisti rilevate da Ossigeno. 24-31 luglio 2022

OSSIGENO 30 luglio 2022 – Nella settimana 25-30 luglio 2022 Ossigeno per l’Informazione ha rilevato probabili intimidazioni e minacce nei confronti di 27 giornalisti, blogger e altri operatori dei media (22 uomini e 5 donne). L’Osservatorio segnala questi episodi invitando a fornire elementi utili per dire con certezza che sono violazioni del diritto di informazione e accertare se i cronisti coinvolti meritano aiuto e assistenza.

BEPPE BEDOLIS

BERGAMO – Il fotoreporter del quotidiano l’Eco di Bergamo, Beppe Bedolis, venerdì 22 luglio è stato aggredito da un gruppo di persone mentre scattava alcune fotografie per il giornale. Il fotoreporter si trovava alla stazione ferroviaria per un servizio (leggi qui) quando queste persone hanno iniziato a colpirlo con lanci di bottigliette d’acqua e con una spranga di ferro. E’ stato messo in salvo dall’intervento di una pattuglia della polizia. GB

REDAZIONE ‘LA MARTINELLA’

FIRENZE – Il 25 luglio 2022 le pagine social de “La Martinella”, testata giornalistica online di Firenze, sono state sommerse da insulti per alcuni articoli del giornale in favore della campagna vaccinale contro il covid. L’Associazione Stampa Toscana, che ha denunciato l’accaduto, ha parlato di “storm social”, ovvero di tempesta social contro la redazione, e ha scritto (leggi qui): “L’Associazione Stampa Toscana, oltre a esprimere piena vicinanza e solidarietà al direttore Luciano Mazziotta e ai colleghi, si rivolge ancora una volta al Prefetto, Valerio Valenti, e alle forze dell’Ordine affinché i giornalisti vengano messi in condizione di svolgere il loro lavoro con le necessarie tutele, in modo da garantire ai lettori un’informazione sempre libera e corretta”. GB

REDAZIONE LA REPUBBLICA

ROMA – Il 26 luglio 2022 l’europarlamentare Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia ha annunciato una querela contro il quotidiano La Repubblica. A scatenare la rabbia del politico l’articolo “Gli affari sporchi di Fratelli d’Italia. Finanziamenti illeciti a Nicola Procaccini”, pubblicato proprio quel giorno. Nicola Procaccini ha dichiarato: “Ancora sconvolto dalla gratuita falsità di tale articolo, ho subito chiesto al mio avvocato di querelare per diffamazione sia gli autori che il quotidiano. L’articolo di oggi è solo l’ultimo di una serie sull’inchiesta di Terracina da parte di La Repubblica, che utilizza brandelli dell’ordinanza giudiziaria per dipingere un quadro totalmente avulso dalla realtà, anche da quella evocata dalla pubblica accusa” (leggi qui). GB

GIUSEPPE LA VENIA, CRONISTA, OPERATORI

CASTELFUSANO (RM) – Il 23 luglio 2022 i custodi del Country Club di Castelfusano (Roma) hanno aggredito verbalmente un giornalista e un operatore di Repubblica e Giuseppe La Venia e la sua troupe del Tg1 che facevano foto all’incendio che ha colpito la pineta (leggi la Repubblica). “Non puoi riprendere, scendi, se la vedemo io e te… “Se c’hai le palle vieni con me che te dico du paroline, non ho niente da perdere…”Pensi che le guardie me fanno paura? Te pijo a schiaffi a due a due finché non diventano dispari. Non c’è niente da riprendere, niente da nascondere”, hanno urlato lanciandosi soprattutto contro il cronista di Repubblica, nonostante la presenza della polizia locale, che non è intervenuta. Il titolare del Club, principe Flavio Chigi, ha invece accompagnato i giornalisti, a visitare i bungalow distrutti, facendoli entrare da un altro accesso. Giuseppe La Venia del Tg1 ha detto che i problemi si sono avuti solo con i custodi che non hanno consentito di entrare. LT

FONDAZIONE LUCHETTA OTA D’ANGELO HROVATIN

TRIESTE – “Morite Luchetta” e “Negri a morte”. Queste le scritte anonime indirizzate alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin comparse la mattina del 23 luglio 2022 su un muro del Centro di raccolta ‘Elide’ a Trieste. “Scritte accostate violentemente ad un luogo di solidarietà che – specifica la Fondazione in un post  -, dal 2009 presso il Centro di raccolta raccoglie e ridistribuisce alle persone in stato di bisogno i beni che vengono donati dai cittadini di Trieste”, che ringrazia ”tutti i cittadini e cittadine che sostengono le attività che quotidianamente porta avanti, proseguendo nella propria ventennale opera di supporto e tutela verso i più deboli, italiani e stranieri, senza distinzioni”. Lo riporta triesteprima.it LT

ROBERTO CONCI

TRENTO – ‘La Voce del Trentino’ riferisceche il pm del Tribunale di Trento ha deciso di rinviare a giudizio due persone, e archiviare la posizione di una terza, che nel 2020 avrebbero diffamato il suo editore Roberto Conci. Uno dei due rinviati a giudizio è Daniele Erler, giornalista già collaboratore del quotidiano di Trento e direttore de ‘Il Mulo’, il quale, dopo la condivisione sui social, nel gruppo “Visioni lavisani”, di un articolo de ‘La Voce del Trentino’, aveva fatto commenti considerati lesivi e diffamatori, atti a screditare Roberto Conci, cui sarebbero stati attribuiti fatti cui era completamente estraneo. LT

SARA BENCI

ROMA – Insulti social dai tifosi e richiesta di scuse ufficiali dalla società della squadra di calcio della Lazio alla giornalista sportiva Sara Benci, di SkySport24. La giornalista il 27 luglio 2022, proprio nel momento della chiusura del collegamento con Angelo Mangiante, inviato della Roma, ha espresso disappunto dicendo “mi stavo gustando un po’ di cori“. Non aveva sentito, però, gli ultimi cori dei tifosi giallorossi, che avevano intonato “Lazio mer*a”. Immediate le reazioni dei tifosi laziali e della società (leggi su davidemaggio.it). Sara Benci ha risposto sul suo profilo Instagram chiedendo scusa a tifosi e società, ma specificando che si è trattato di un equivoco, perché lei il coro insultante non lo ha sentito, in quanto il ritorno dell’audio in studio è ritardato, soprattutto nello stacco del collegamento. Le sue parole si riferivano ai cori precedenti dei romanisti, che erano festosi e non insultanti. LT

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