Ossigeno per l'Informazione segnala questo episodio riservandosi di acquisire ulteriori dettagli significativi prima di inserirlo tra le violazioni verificate

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Gennaio-aprile 2022: probabili minacce a 52 giornalisti italiani

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

L’Osservatorio invita a controllare se questi cronisti hanno bisogno di assistenza e aiuto urgente

Ossigeno per l’Informazione ritiene che ognuno degli episodi qui di seguito segnalati meriti una più approfondita verifica, per stabilire se – come sembra da un primo esame – essi rappresentano effettive e ingiustificabili viola­­­­­­­­­­­­zioni della libertà di stampa e di espressione e se, di conseguenza, i giornalisti e le altre persone che ne sono state danneggiate meritano solidarietà e assistenza. Avendo già impegnato le proprie risorse nella verifica puntuale di altri episodi altrettanto meritevoli di attenzione, l’Osservatorio auspica che altre organizzazioni possano farsene carico rendendo pubblico il risultato del loro lavoro, come fa Ossigeno, e informandone il nostro Osservatorio.

OSSIGENO 9 giugno 2022 – Tra gennaio e aprile 2022 Ossigeno ha rilevato 18 episodi di probabili violazioni del diritto di informazione ai danni di 52 giornalisti e operatori dell’informazione. Il 55% delle probabili minacce (10 episodi) riguarda “Denunce e azioni legali”, il 27% (5 episodi) sono “Avvertimenti”, ci sono anche un episodio di “Danneggiamenti” e due di ‘Ostacolo all’informazione’.

Le Regioni più colpite risultano: Sicilia, Lombardia e Toscana con 3 violazioni ciascuna . Seguono: Basilicata e Lazio con 2 violazioni. Nelle Regioni Emilia Romagna, Calabria, Sardegna e Campania è stata registrata una violazione.

Il monitoraggio di questi episodi è stato eseguito in collaborazione con l’UNESCO, nell’ambito del progetto M.A.P. – Monitoraggio – Assistenza Protezione, co-finanziato da Ossigeno e dal Global Media Defense Fund, il fondo creato nell’ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d’Azione dell’ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell’Impunità.

RAGUSA – Un manager dell’Asp di Ragusa a dicembre 2021 ha querelato il giornalista Gabriele Giannone, direttore responsabile di Ragusanews.it per articoli attinenti alla gestione dell’epidemia da Covid. Le accuse, formulate in capi d’imputazione, sono state ritenute insussistenti da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa. Lo ha denunciato l’Assostampa Sicilia (leggi), che ha espresso solidarietà al giornalista “coinvolto, suo malgrado, nella vicenda da cui ha dovuto difendersi con un legale”. LT

BASSANO DEL GRAPPA (VI) – Il 30 dicembre 2021 a una troupe della redazione di Bassano del Grappa (VI) di Rete Veneta, emittente del nordest della Regione, è stato impedito di assistere alla conferenza stampa di fine anno della Ulss 7 Pedemontana da parte del direttore generale dell’azienda sanitaria Carlo Bramezza (leggi Rete Veneta). L’Ordine dei Giornalisti del Veneto ha preso posizione in difesa dell’emittente (leggi qui). GB

COMO – Come riportano Il Mattino e Il Fatto nisseno a gennaio 2022 il Tribunale di Como ha assolto l’ex inviato della trasmissione Mediaset ‘Le Iene’ Mauro Casciari, insieme ad altri imputati a vario titolo, dall’accusa di diffamazione, interferenze illecite nella vita privata e calunnia, per un servizio intitolato “La truffa dei cuccioli ungheresi”, di gennaio 2016. Il pm aveva chiesto per gli imputati la condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Gli avvocati della difesa Stefano Toniolo e Federico Giusti hanno chiesto e ottenuto l’assoluzione per il reato di calunnia e il proscioglimento per i reati di diffamazione e interferenze illecite, in ragione dell’invalidità della Procura allegata alla denuncia presentata dalla persona offesa. Il Tribunale ha accolto le richieste delle difese assolvendo tutti gli imputati nel merito per il reato di calunnia e dichiarando improcedibile per mancanza di valida querela sia il reato di diffamazione che quello di interferenze illecite. LT

CASTROVILLARI (CS) – Il sindaco di Altomonte (CS) Giampiero Coppola, già condannato per diffamazione aggravata nei confronti del giornalista enogastronomico e conduttore Tv Tommaso Caporale, il 13 gennaio 2022 è andato nuovamente a processo dopo l’opposizione al decreto penale di condanna. Secondo il tribunale di Castrovillari (CS) avrebbe “offeso la reputazione” del giornalista durante un pubblico comizio nel maggio 2019, durante la campagna elettorale per le amministrative di Altomonte, di cui sarebbe stato eletto sindaco. Come riporta ‘Il fatto di Calabria’ Giampiero Coppola se la prese con Tommaso Caporale perché aveva presenziato ad alcuni incontri della lista oppositrice. Durante l’iniziativa elettorale “trasmessa in diretta dal suo profilo Facebook e proiettando sul maxischermo un articolo di giornale corredato da una foto di Caporale ” – rivolgendosi “alla folla” (si legge dal dispositivo di citazione a giudizio n.d.r.) avrebbe schernito la professione di Caporale definendolo “il grande organizzatore della comunicazione, la grande mente che guiderà il marketing del prodotto agroalimentare di Altomonte per portarlo sui mercati internazionali”, facendo riferimento a fantomatiche “promesse” per cui avrebbe preso accordi. Il sindaco, oltre alla reclusione sino a tre anni, rischia anche un risarcimento danni per aver leso l’immagine pubblica del giornalista, difeso dall’avvocato Michele Franzese. LT

POTENZA – Il 14 gennaio 2022 al giornalista de ‘Le Cronache Lucane’ Ferdinando Moliterni ed al suo operatore è stato impedito di assistere all’assemblea dei soci di Acquedotto lucano, perché la presenza della stampa non era gradita. Lo riportano lo stesso giornale (leggi) e Basilicata24 L‘Oridine dei giornalisti della Basilicata e l’Assostampa Basilicata hanno protestato. L’Acquedotto lucano ha precisato che le assemblee dei soci sono “da sempre aperte esclusivamente ai soci. I giornalisti sono benvenuti: possono ovviamente accedere prima e dopo l’assemblea, come è sempre avvenuto. La prossima settimana si terrà una conferenza stampa per illustrare i contenuti dell’odierna assemblea”. Ma per Odg e Assostampa, “la nota di Aql è la classica toppa peggiore del buco e, quando afferma che i giornalisti possono accedere all’assemblea dei soci o prima o dopo, conferma implicitamente la volontà di tenerli fuori dall’assemblea, impedendo persino il classico minuto e mezzo di innocue riprese televisive”. LT

ACIREALE (CT) – A gennaio 2022 Francesco Paolo Del Re, inviato di Chi l’ha visto?, la trasmissione di Rai 3 condotta da Federica Sciarelli, è stato minacciato da Rosario Palermo, ex compagno della madre di Agata Scuto. Il giornalista si trovava ad Acireale per realizzare un servizio sulla scomparsa di Agata Scuto, quando Rosario Palermo, che è accusato di aver ucciso la figlia della compagna e averne fatto sparire il corpo, lo ha aggredito dicendogli: “Te ne devi andare, non te lo dico più. Non parlare più. Non parlare più. Ti arriva uno schiaffo che la testa te la stacca. Te ne devi andare ora. Non parlare più. Hai capito o no? Ti meno, il tempo che ti dico che ti meno ti ho già menato. Vattene e non andare sotto casa sua”. E altre minacce simili. L’episodio è stato mostrato durante la puntata del 19 gennaio 2022 della trasmissione e ripreso da Il Giornale (leggi qui). GB

FIRENZE – Il presidente della società di calcio Fiorentina, Rocco Commisso, a fine gennaio 2022 ha querelato la Gazzetta dello Sport e l’editore Urbano Cairo (che è anche presidente del Torino) per diffamazione a mezzo stampa, per un editoriale firmato dal vicedirettore Andrea Di Caro. L’articolo, di maggio 2021, criticava la conferenza stampa fiume in cui il numero uno del club viola se la prese con la stampa, e fra le altre cose definiva il presidente “don Rocco…uscito da un film poliziottesco all’italiana di Serie B”. Parole non gradite dal presidente viola. Nell’atto si legge che è stata lesa “la reputazione dell’intera comunità italo-americana” e che l’accostamento è “allusivo, inaccettabile e offensivo”.  La Gazzetta non ha rilasciato commenti. Su Fiorentinanews Il Fatto Quotidiano LT

BOLOGNA – Come si legge su Il Resto del Carlino la figlia dell’ex esponente di Ordine Nuovo Paolo Signorelli ha querelato il programma ‘Report’ di Rai3 e il terrorista nero Vincenzo Vinciguerra, che ha fatto affermazioni sul politico deceduto, riportate dalla trasmissione d’inchiesta condotta da Sigfrido Ranucci nella puntata di lunedì 24 gennaio 2022. LT

ROMA – La FNSI riporta la notizia (leggi)di una causa civile per risarcimento danni da diffamazione contro ‘la Repubblica’. Vincenzo De Bustis Figarola, già Direttore generale della Banca Popolare di Bari tra il 2011 e il 2015, si sentì diffamato da un articolo del 2019 dei giornalisti Carlo Bonini e Giuliano Foschini basato, a suo dire, su notizie false. Citò in giudizio gli autori dell’articolo, l’allora direttore di Repubblica Carlo Verdelli e l’editore GEDI, chiedendo 50mila euro. Il Tribunale di Roma a fine gennaio 2022 ha riconosciuto la veridicità dei fatti narrati, l’interesse pubblico della vicenda e la continenza espositiva, decretando la “piena liceità dello scritto”. De Bustis Figarola è stato condannato alla rifusione delle spese processuali, liquidate in 10.595 euro, e a quelle generali ed accessorie. LT

MONREALE (PA) – Su Filodiretto Monreale e Monrealenews si legge che alla fine di gennaio 2022 il gip del Tribunale Roma ha rigettato la richiesta di archiviazione per una presunta diffamazione del giornalista Massimo Giletti durante una puntata de ‘L’Arena’ su Rai1 nel 2016. Aveva detto che Giuseppe Campanella, un forestale di Monreale (PA) era un componente di una famiglia mafiosa (i Campanella n.d.r.) in diretta tv, poi però si era scusato riconoscendo l’errore per l’omonimia. LT

FEBBRAIO 2022

AREZZO – Il gip del Tribunale di Arezzo Claudio Lara ai primi di febbraio ha archiviato la querela presentata dall’attore Enrico Montesano contro il giornalista Andrea Scanzi (residente nella città toscana) che lo avrebbe diffamato nell’autunno 2020 sui social e su ‘Il Fatto Quotidiano’ per le sue posizioni no vax e sull’uso delle mascherine (vedi adnkronos.it). Il giudice ha ritenuto che il giornalista ha solo esercitato il diritto di cronaca pur avendo usato toni aspri e polemici per esprimere un giudizio critico sul comportamento dell’attore romano. LT

ROMA – Il direttore del TG2 Gennaro Sangiuliano il 10 febbraio 2022 ha annunciato una querela contro gli autori di un ignobile video inserito fra i commenti social sullo speciale del Tg2 dedicato al Giorno del Ricordo in memoria dei martiri delle Foibe. Lo riportano FNSI e Il Tempo “Un gesto vergognoso e gravemente offensivo nei confronti innanzitutto delle vittime ma anche del lavoro del Tg2”, la reazione del Comitato di redazione. LT

CAGLIARI – Come riporta Il Secolo d’Italia minacce ed insulti sono stati rivolti a febbraio 2022 contro il linguista dell’Università di Cagliari Massimo Arcangeli, che è anche direttore artistico del Festival della lingua italiana, dopo una sua petizione su change.org contro l’uso del carattere schwa (una e capovolta) in documenti pubblici. L’appello del professore è stato raccolto trasversalmente da intellettuali e personalità di ogni colore politico. Fra gli altri, Massimo Cacciari, Edith Bruck, Paolo Flores d’Arcais, Ascanio Celestini e linguisti come Francesco Sabatini, Luca Serianni e Claudio Marazzini. presidente dell’Accademia della Crusca. “Mi è arrivato di tutto – ha detto Massimo Arcangeli – Ho esperienza di dibattiti culturali anche aspri e sapevo di espormi. Ma non immaginavo che si arrivasse al punto che ho constatato, e di cui sto discutendo con i miei avvocati”. LT

POTENZA – Angelo Salinardi, ex sindaco di Ruoti (PZ), arrestato nell’ambito di un’inchiesta per atti persecutori, corruzione fra privati, calunnia, favoreggiamento e accesso abusivo al sistema informatico ai danni dell’attuale sindaca del paese Anna Maria Scalise, in una intercettazione ha insultato e minacciato di querela il giornalista Leo Amato e il suo giornale, il Quotidiano del Sud. Motivo degli insulti: giornalista e giornale non si piegavano alle sue macchinazioni. Il fatto, venuto alla luce a febbraio 2022, e riportato dallo stesso Quotidiano del Sud, risulterebbe dagli atti dell’inchiesta e da una informativa conclusiva delle indagini, consegnata ai pm dal referente della sezione per i reati contro la pubblica amministrazione della Squadra mobile di Potenza, Pasquale Di Tolla. LT

MILANO – Nella notte del 13 marzo 2022 ignoti hanno danneggiato l’automobile dell’inviato delle ‘Iene’ Giulio Golia, che l’ha trovata la mattina con il vetro sfondato. Soldi e oggetti personali non erano stati toccati (Il Giornale). Lo ha denunciato lui stesso in un video pubblicato sul suo profilo Instagram. “E’ la seconda volta”, ha detto Giulio Golia. LT

AVELLINO – Il giornalista di Prima Tivvù Michelangelo Freda è stato insultato da Pietro Braglia, allenatore dell’Avellino che, dopo la sconfitta di Catanzaro, non ha gradito le domande del giornalista sulla partita appena disputata. Ne dà notizia Avellino Today il 7 febbraio 2022, riportando anche la solidarietà “della redazione di AvellinoToday e dell’Ordine dei giornalisti della Campania al collega insultato”. GB

FIRENZE – Giuseppe Bevilacqua, testimone dell’accusa al processo del 1994 che si concluse con l’ergastolo per Pietro Pacciani, ha querelato a febbraio 2022 per diffamazione il giornalista freelance Francesco Amicone, autore di una imponente inchiesta volta a dimostrare che il serial killer “Zodiac” e il mostro di Firenze sarebbero stati la stessa persona. Le ricerche del giornalista si sono concentrate proprio su Giuseppe Bevilacqua e sono state pubblicate dal 2018 al 2021 su Tempi e su altre testate online. A dare la notizia e a ricostruire tutta la vicenda è La Nazione, con un articolo del 23 febbraio 2022. GB

MILANO – Il 10 febbraio 2022 il gup del Tribunale di Milano Natalia Imarisio ha deciso il non luogo a procedere nei confronti del già direttore responsabile di Libero Pietro Senaldi e del giornalista Matteo Legnani, querelati per diffamazione dall’ex Presidente della Camera Laura Boldrini per un articolo pubblicato su Libero nell’ottobre 2018 intitolato “Desirée Mariottini, Laura Boldrini: le sue “risorse” stuprano e uccidono, ma lei va all’attacco di Salvini”. Secondo il giudice l’articolo è espressione del diritto di critica politica. Ne dà notizia Il Secolo d’Italia il 19 febbraio 2022. GB

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.