Assistenza Legale

Sindaco a processo per gli insulti bis a un giornalista. Ossigeno parte civile

Accade a Santa Marinella (Roma) – Perché lo Sportello Legale affianca il giornalista freelance Cristiano Degni 

OSSIGENO 23 aprile 2026 – Ossigeno per l’Informazione ha deciso di costituirsi parte civile al fianco del giornalista freelance Cristiano Degni, che ha querelato il sindaco di Santa Marinella (Roma) Pietro Tidei accusandolo di averlo diffamato. Durante il consiglio comunale del 5 febbraio 2024 il sindaco ha insinuato che Cristiano Degni, pur di metterlo in difficoltà, ha trafficato insieme a un consigliere comunale utilizzando delle intercettazioni. Il giornalista lo ha querelato e Ossigeno si è schierato al suo fianco costituendosi parte civile e affidando la difesa all’avv.Andrea Di Pietro, coordinatore dello Sportello Legale. Il procedimento penale avrà inizio al tribunale di Civitavecchia l’8 maggio 2026.

QUESTO PROCESSO mostra in modo didascalico quanto sia difficile e bisognoso di aiuto il lavoro di un giornalista freelance che racconta criticamente le vicende amministrative di un comune. E’ difficile e bisognoso di aiuto esterno per effetto di una legislazione punitiva verso i giornalisti, una legislazione che sfrontatamente la politica non vuole correggere per renderla più rispettosa della libertà di stampa, neppure quando un nuova legislazione europea offre l’occasione per correggere le più evidenti storture.

IL PRECEDENTE DEL 2023 – Nel 2023 lo Sportello Legale di Ossigeno, che opera in collaborazione con Media Defence, si è già costituito parte civile in un altro processo, nato anch’esso da una querela di Cristiano Degni al sindaco Pietro Tidei. Il 20 agosto 2022, il sindaco aveva scritto su Facebook le seguenti frasi: “E’ una vera tristezza imbattersi in personaggi come Cristiano Degni che, approfittando del tesserino da giornalista, invece di fare informazione, utilizzano la scrittura solo per fini meramente personali e per sfogare i loro livori dovuti a profonde insoddisfazioni scaturite da ripetuti insuccessi professionali (…) Non avendo mai ottenuto incarichi, in virtù suppongo della sua inaffidabilità, pronto ad offrirsi al miglior offerente e rivendicando dei ruoli, forse anche da addetto stampa del Comune, che ho ritenuto di dover far svolgere a persone competenti e corrette, questo signore si permette di screditare il sindaco…”. Leggi l’articolo di Ossigeno

Cristiano Degni aveva reagito, anche quella volta, querelando il sindaco e spiegando: io ho criticato Pietro Tidei sempre ed esclusivamente sul piano politico, ho definito la sua gestione dell’amministrazione comunale autoritaria e inconcludente, l’ho fatto basandomi sui fatti e rispettando le regole del giornalismo. Il Tribunale di Civitavecchia ha rinviato a giudizio il sindaco, il processo è iniziato all’inizio del 2024 ed è ancora in corso. Dovrebbe concludersi il 30 settembre 2026.

IL NUOVO PROCESSO AL SINDACO – Proprio accennando al processo del 2022, iniziato da pochi giorni, il sindaco Tidei ha fatto ulteriori affermazioni offensive sul conto del giornalista, che ha reagito presentando una nuova querela.

In questo caso, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe attribuito al giornalista comportamenti illeciti e collegamenti con ambienti criminali, travalicando così i limiti del legittimo diritto di critica, usando un tono apertamente denigratorio, con un comportamento diffamatorio ancora più grave in considerazione della sede istituzionale in cui ha pronunciato le frasi offensive.

LE MOTIVAZIONI DI OSSIGENO – Lo Sportello di Assistenza Legale di Ossigeno (LINK) ha deciso di intervenire come parte civile nuovamente nello stesso contesto, e nei confronti dello stesso autore delle dichiarazioni, considerando di particolare gravità la reiterazione di una condotta di delegittimazione pubblica nei confronti di un giornalista e, più in generale, della categoria professionale cui egli appartiene. Questa reiterazione in pendenza di un processo analogo rende ancora più evidente la necessità di una risposta e di una difesa della libertà di informazione ferma e decisa anche sul piano giudiziario.

Non siamo di fronte a episodi isolati o a controversie personali. Le vicende in esame pongono una questione più ampia, che riguarda il rapporto tra potere pubblico e informazione, e il rispetto dei limiti entro i quali deve esercitarsi la critica, anche quando è aspra. Quando un rappresentante delle istituzioni utilizza il proprio ruolo e la propria visibilità per attribuire a un giornalista comportamenti infamanti o insinuazioni prive di fondamento, il danno supera la sfera individuale e incide sulla credibilità dell’informazione giornalistica e sul diritto dei cittadini a essere informati.

È proprio su questo terreno che si colloca l’intervento di Ossigeno. Da anni l’associazione monitora e documenta le minacce e le pressioni indebite nei confronti dei giornalisti, offrendo assistenza legale e supporto concreto. La doppia costituzione di parte civile nei procedimenti che coinvolgono Cristiano Degni rappresenta un esempio concreto di questa attività e della volontà di contrastare, anche in sede giudiziaria, forme di delegittimazione che rischiano di diventare sistemiche.

Con queste iniziative, Ossigeno intende ribadire un principio fondamentale: la libertà di espressione, anche nella sua forma più critica, è un pilastro della democrazia, ma non può essere distorta fino a trasformarsi in attacco personale o in diffamazione. Criticare i giornalisti, i blogger, gli attivisti è legittimo, è un diritto, ma chi muove queste critiche deve rispettare lo stesso limite invalicabile che pretenderebbe fosse rispettato per sé stesso: il rispetto della verità, della dignità delle altre persone e della insostituibile funzione sociale del giornalismo, dei giornalisti e di chiunque diffonde pubblicamente informazioni di interesse pubblico rispettando questi limiti.

Con la scelta di affiancare il giornalista Cristiano Degni in un secondo procedimento contro lo stesso pubblico amministratore autore di dichiarazioni denigratorie e insultanti Ossigeno invita dunque a guardare il valore generale di questa vicenda, simile a molte altre che vedono contrapposti giornalisti e sindaci di piccoli e grandi comuni, sindaci che spesso usano i soldi pubblici per promuovere cause pretestuose o per difendersi in giudizio dopo aver formulato accuse infondate contro giornalisti che non hanno nessuna colpa e devono difendersi a proprie spese. In questi casi è necessario mettersi a fianco del giornalista e aiutarlo, dando un segnale chiaro: se gli attacchi fuori misura contro chi racconta come viene amministrata la cosa pubblica si ripetono e si consolidano in comportamenti pubblici, occorre mettersi accanto alla vittima di turno, per difendere il confine che separa il diritto di critica dall’offesa immotivata, e per tutelare chi produce anche le notizie scomode per il potere.

In questo senso, con la scelta di costituirsi parte civile al fianco di Cristiano Degni, Ossigeno attua con coerenza la missione statutaria di proteggere gli operatori dell’informazione e il libero esercizio dell’attività giornalistica in Italia di fronte a condotte che mettono in discussione la dignità della professione. ASP

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