Il giornalismo fra minacce e querele. Convegno di Ossigeno il 5 maggio a Roma

Il punto nella ricorrenza della Giornata mondiale della libertà di stampa  – I dati sulle minacce – Le leggi mancati e quelle inapplicate

OSSIGENO – 23 aprile 2026 – La libertà di stampa in Italia non sta tanto bene e lo stesso si può dire della libertà di espressione. Perché non si fa abbastanza per difendere queste libertà, per  tutelare i giornalisti e chiunque subisce violenze, minacce, ritorsioni e abusi (anche per via legale) mentre esercita il diritto di diffondere notizie idee e opinioni? Perché la legislazione europea che prevede trattamenti più vantaggiosi per le vittime di SLAPP non viene estera ai processi italiani per diffamazione? Perché l’European Media Freedom Act, un regolamento europeo pienamente in vigore, non viene ancora applicato per rendere la proprietà dei giornali trasparente e la gestione della RAI indipendente dal Governo? 

Di questo si parlerà martedì 5 maggio 2026 dalle 10 alle 13 al convegno “Il giornalismo fra minacce e querele “, promosso da Ossigeno per l’Informazione in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Lazio. Sono previste testimonianze di giornalisti assistiti dallo Sportello Legale di Ossigeno. Una parte dell’incontro sarà condiviso con l’Associazione della Stampa Siciliana, che promuove in contemporanea un convegno analogo a Palermo. 

I lavori si svolgeranno alla Casa del Jazz di Roma, in viale di Porta Ardeatina 55, ingresso libero, 5 crediti deontologici per i giornalisti che si registrano sulla piattaforma formazionegiornalisti.it fino a esaurimento posti. Sarà possibile seguire i lavori sul Canale Youtube di Ossigeno. 

LA GIORNATA MONDIALE DELL’ONU – Il convegno si svolge nella ricorrenza della Giornata mondiale della libertà di stampa  (WPFD) celebrata ogni anno il 3 maggio dall’UNESCO  in memoria dei giornalisti uccisi, Ossigeno illustrerà gli ultimi risultati del suo monitoraggio sulle intimidazioni e le minacce ai giornalisti, indicando la tendenza del fenomeno, la pressione intimidatoria, le cause principali, gli episodi più significativi, il ricorso alle querele pretestuose, alle cause risarcitorie, agli attacchi violenti, i rischi che un giornalista può prevenire e quelli a cui non si può sottrarre senza violare i doveri deontologici dopo aver osservato i limiti della legittima prudenza, le azioni di supporto necessarie per aiutare i cronisti in maggiori difficoltà. ASP

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