E-book. La tecnologia digitale non è uno strumento democratico
“Understanding and Addressing Digital Inequalities” esamina gli strumenti digitali, studiando le disuguaglianze che creano o potenziano
OSSIGENO 4 ottobre 2026 – Le tecnologie digitali provocano o potenziano disparità che riguardano non solo l’accesso e le abilità informatiche, ma anche altri aspetti che hanno implicazioni concrete nella sfera lavorativa, sociale e politica. Questo è ciò che avviene, sebbene le tecnologie digitali, essendo utilizzate da tutti, sono considerate strumenti democratici.
Lo scrivono Danielle Borges, Roberta Carlini, Leonardo Mazzoni e Natalia Menéndez González , in un e-book dal titolo “Understanding and Addressing Digital Inequalities”. Gli autori approfondiscono un’analisi che avevano già fatto in 25 articoli presentati a un convegno scientifico sulla democrazia digitale, presso il Robert Shuman Centre for Advanced Studies dell’European University Institute (EUI) DI Fiesole nel novembre scorso, coordinato dai due gruppi di ricerca: Centre for a Digital Society (CDS) e Centre for Media Pluralism and Media Freedom (CMPF).
L’E-BOOK è organizzato in tre sezioni che studiano le conseguenze delle tecnologie sul mercato del lavoro, sulla protezione dalle fake news e sulle normative necessarie per l’utilizzo dell’IA. Gli autori si augurano di portare nel dibattito pubblico queste urgenti istanze di uguaglianza digitale.
EM


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