Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Serbia. Annullata espulsione del corrispondente Osservatorio Balcani Caucaso

Massimo Moratti, attivista per i diritti umani italiano, originario di Gorizia, vive a Belgrado da alcuni anni

OSSIGENO 1 ottobre 2026 – Il 18 settembre 2026 le autorità serbe hanno revocato l’espulsione dal paese di Massimo Moratti, corrispondente da Belgrado dell’Osservatorio Balcani Caucaso OBCT, che due settimane prima era stato destinatario di un provvedimento con il quale gli si ordinava di lasciare la Serbia entro 15 giorni, e di osservare il divieto di rientrarvi per un anno a causa di “inaccettabili rischi alla sicurezza del Paese” attribuiti alla sua presenza. La revoca è arrivata dopo l’allarme lanciato dal direttore dell’Osservatorio, Luka Zanoni e da alcune organizzazioni umanitarie e dopo il ricorso presentato dallo stesso Moratti.

“È una luce in fondo al tunnel”, ha dichiarato con sollievo Moratti. “Sono state settimane molto dure, cercando di proteggere la mia famiglia. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto e compreso il problema”.

Ora per lui, che vive a Belgrado con la moglie e un figlio di 2 anni, non dovrebbero esserci ostacoli per riottenere il permesso di soggiorno, che non era mai stato revocato alla sua famiglia.

CHI È – Nato a Staranzano, in provincia di Gorizia, Moratti è ricercatore, difensore dei diritti umani di lunga esperienza e svolge anche attività giornalistica. Lavora nella regione balcanica da decenni e risiede stabilmente in Serbia dal 2022, anno in cui si è trasferito a Belgrado per seguire la compagna, distaccata nel Paese per motivi professionali.

Negli ultimi anni con i suoi reportage per OBCT E Mfrr (Media Freedom Rapid Response) ha contribuito a documentare il deterioramento della libertà dei media in Serbia, con l’aumento delle violenze fisiche contro i giornalisti e dei tentativi delle autorità di censurare o mettere a tacere il giornalismo indipendente. In questo contesto, anche grazie al lavoro di Moratti in rappresentanza di Obct, a marzo 2026 Mfrr ha effettuato una missione di advocacy nel Paese, pubblicandone il rapporto finale nel luglio 2026.

Solidarietà a Moratti per quanto accaduto è stata espressa dalla Federazione Nazionale della Stampa italiana, dalla Federazione Internazionale dei Giornalisti e dal Sindacato Giornalisti Trentino Alto Adige e da Ossigeno per l’Informazione. LT

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