Violazioni verificate

Aggredita una giornalista di LacNews24

Francesca Lagatta era all’ospedale di Cetraro (Cosenza) dove era in corso un’ispezione regionale per la morte di una donna dopo il parto

La giornalista Francesca Lagatta di LaCNews24 la mattina del 22 luglio 2019 è stata aggredita da un uomo, all’ospedale di Cetraro (CS) dove si trovava per avere notizie su una ispezione della Regione a seguito della morte di una donna che aveva appena partorito. L’aggressore ha inveito contro di lei. Poi ha cercato di sottrarle il pc e il cellulare. L’ha colpita ad una mano, facendo cadere a terra il telefonino che si è danneggiato. L’uomo sarebbe il marito di una delle dottoresse indagate per la morte della donna.

La giornalista ha fatto ricorso alle cure dei sanitari del Pronto soccorso, dove le hanno riscontrato uno stato d’ansia e qualche escoriazione.

“E’ stato un brutto momento. Ero molto agitata. Mentre andavo al Pronto soccorso ho sbattuto con la macchina. A onor del vero, un’ora più tardi, l’uomo si è scusato e ha proposto di comprarmi un cellulare nuovo. La denuncia dei fatti io la farò comunque, lo devo anche ai miei colleghi”, ha detto Lagatta a Ossigeno che si è già occupato di lei negli anni scorsi.
Hanno espresso solidarietà alla giornalista il direttore e la redazione di LaCNews24, la Fnsi, il sindacato Calabrese e il presidente della commissione antimafia Nicola Morra.

I FATTI: Francesca Lagatta era in una stanzetta della direzione sanitaria dell’ospedale di Cetraro, dove era riunita la Commissione regionale del Risk management, inviata dal Dipartimento di tutela della salute della Regione Calabria per ascoltare tutti i testimoni della morte della donna. Erano stati gli stessi medici a fare accomodare la cronista in quella sala, con la promessa che non avrebbe intralciato i lavori né fatto foto. La giornalista ha mantenuto la promessa. Poi, a ridosso dell’orario in cui doveva andare in onda l’edizione del Tg di Lacnews24, si è spostata nell’antibagno per poter registrare un breve audio da inviare in redazione. Lì è stata aggredita, nonostante alcuni medici e infermieri siano intervenuti e – precisa la giornalista – “hanno provato a difendermi e a calmare gli animi”.

RDM

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