Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Blocca l’abbattimento di un abete secolare e subisce intimidazioni

La conifera doveva essere esposta in piazza San Pietro come albero di Natale del Vaticano. Dario Rapino si è opposto ed è intervenuta la Forestale

OSSIGENO 2 dicembre 2022 – Giovedì 17 novembre 2022 ignoti hanno lasciato una sigaretta poggiata sul serbatoio dell’auto di Dario Rapino, giudice civile al Tribunale di Pescara e giornalista pubblicista (vedi qui). Dario Rapino si trovava nella Riserva dell’Abetina di Rosello, bosco monumentale che sorge tra le province di Chieti e Isernia, in Abruzzo. Negli ultimi due anni Dario Rapino si è battuto pubblicamente con articoli, post social, lettere e volantini per fermare l’abbattimento di un abete bianco di 200 anni, che il comune di Rosello (Chieti) nel 2020 aveva promesso al Vaticano per il Natale 2022 (leggi qui).

LA VICENDA – A Ossigeno per l’informazione Dario Rapino racconta: «Nel 2020, appena ho saputo della decisione del Comune, ho scritto una lettera a papa Francesco, chiedendo di impedire l’abbattimento”. Non avendo ottenuto risposta dal Vaticano, Dario Rapino si è impegnato in prima persona: “Ho scritto articoli, rilasciato interviste, ho fatto affiggere dei manifesti che sono stati strappati. Grazie a questo impegno, l’abete bianco di 200 anni è salvo”. Lunedì 14 novembre 2022 Dario Rapino ha seguito l’arrivo degli operai che avrebbero dovuto abbattere l’abete bianco e ha realizzato un video (vedi qui). Le guardie forestali hanno verificato l’assenza delle autorizzazioni, come denunciato dal giornalista, e hanno fermato l’abbattimento. Dario Rapino spiega: “Il mio impegno deve aver dato fastidio a qualcuno. Sono stato insultato mentre mi avvicinavo all’abete il giorno del taglio, volevano che non riprendessi la scena, inoltre i miei manifesti sull’abbattimento sono stati strappati e pochi giorni dopo ho trovato una sigaretta appoggiata accanto al tappo del serbatoio della mia auto. Ho deciso di non denunciare perché non ho più fiducia. Sono intimidazioni, il clima si è fatto pesante, ma io non smetterò di raccontare cosa accade nella Riserva”.

IL COMMENTO – Ossigeno esprime solidarietà a Dario Rapino e lo invita a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. Il suo allarme in difesa del secolare abete bianco si è rivelato fondato (vedi qui), come è stato confermato dall’intervento della guardia forestale che ha impedito l’abbattimento. Dario Rapino ha esercitato il diritto di cronaca e critica. GB

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.