Coviello: i miei articoli e le querele di Zonin

Il direttore di Vicenzapiù ha ottenuto da Ossigeno un bonus in denaro a parziale copertura delle spese legali sostenute

L’ex presidente della Fondazione Roi, Gianni Zonin, più noto al grande pubblico quale ex presidente della Banca Popolare di Vicenza, ora posta in liquidazione, mi aveva citato in giudizio chiedendomi “almeno” un milione di euro di danni perch,é come direttore della testata web VicenzaPiu.com, dal 2015 in poi avevo indagato con una serie di articoli sulla mala gestio della Fondazione Roi di cui era diventato presidente nel 2009.

Dopo le obbligate dimissioni di Zonin, la Fondazione ha chiuso la questione ritirando la causa sulla base di una transazione, accettando di pagare le spese da me sostenute. Non soddisfatto di ciò l’ex imprenditore vicentino del vino mi ha portato personalmente in tribunale altre due volte.

La prima, per i commenti alla suddetta transazione pubblicati da alcuni utenti sulla nostra pagina Fb. Questa causa è ancora nella fase iniziale.

La seconda, anch’essa nata da vicende della Roi sulle quali la Guardia di Finanza aveva acceso un faro, ha determinato un doppio decreto penale di condanna nei miei confronti, al quale mi sono opposto. Ero stato condannato a pagare in totale 1.300 euro ai querelanti, Zonin e Giuseppe Zigliotto, ex presidente di Confindustria Vicenza e membro dal 2003 del Cda della BPVi. Il giudice di Vicenza, Matteo Mantovani, mi ha inflitto una condanna molto superiore a quanto era stato disposto dai due decreti: ben 8 mesi di detenzione oltre al pagamento di una multa complessiva di cinquemila euro più le spese legali.

Ossigeno per l’Informazione (vedi) ha fortemente e coraggiosamente criticato la suddetta sentenza (vedi) , anche in quanto non rispettosa dei dettami del Cedu. E ora l’Ufficio di Assistenza Legale di Ossigeno mi ha concesso un bonus a parziale copertura delle spese legali che ho sostenuto per questi procedimenti. 

Come direttore di VicenzaPiu.com, tra l’altro, sono soggetto a numerose altre denunce in relazione a inchieste svolte dal nostro giornale online su alcuni maggiorenti veneti.

È evidente l’intento intimidatorio del crescendo di attacchi legali con conseguenti spese, ormai difficilmente da me sostenibili. Più volte sono stato tentato di mollare, a quasi 69 anni, questa professione, sia pure intrapresa come iscritto all’Ordine dei Giornalisti “solo” da poco più di undici anni. 

Ma il sostegno morale di Ossigeno per l’Informazione e ora anche questo suo bonus, che vale molto di più dell’importo assegnato, mi incoraggiano a continuare, ad accogliere gli appelli costanti a proseguire che a me e ai miei collaboratori, “pochi ma coraggiosi”, arrivano dalle nostre decine di migliaia di lettori, che sono il nostro ossigeno primario.

Giovanni Coviello

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