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Dopo 7 anni assolto il giornalista Antonio Mazzeo

Fu querelato nel 2012 dall’allora amministrazione di Falcone (Messina). Per il giudice il fatto non costituisce reato

Il 7 febbraio 2019, dopo 7 anni, il Tribunale di Messina ha assolto il giornalista Antonio Mazzeo dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa nei confronti dell’amministrazione comunale di Falcone (ME), all’epoca dei fatti guidata dal sindaco Santi Cirella.

Il primo cittadino aveva querelato Mazzeo per l’articolo dal titolo “Falcone Comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”, che parlava di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione pubblica. L’articolo era stato pubblicato nel 2012 dal mensile I Siciliani Giovani. Ossigeno aveva segnalato il carattere intimidatorio della querela e aveva espresso solidarietà al giornalista.

Già nel 2014 il Pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione e il Comune si era opposto.
Adesso, a poco meno di 7 anni dalla querela, la sentenza assolutoria in primo grado: per il giudice della I Sezione Penale “il fatto non costituisce reato”.

DB

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