Violazioni verificate

Emilia R. Attacco hacker a Reggio Report

Il sito è rimasto offline per 48 ore. Solidarietà dall’Odg dell’Emilia Romagna. La redazione: presenteremo denuncia

Dalla notte tra il 23 e il 24 giugno 2019, per ben due giorni, il sito web del giornale Reggio Report, ha subito un attacco hacker che lo ha reso inaccessibile. I tecnici informatici, subito intervenuti, hanno bloccato un processo che era stato avviato dall’esterno, mettendo in pericolo l’archivio storico. Il grave attacco è stato reso noto dall’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna, che ha espresso solidarietà alla redazione.

Il giorno prima dell’attacco, il 22 giugno, il giornale aveva pubblicato un articolo sulla testimonianza del collaboratore di giustizia Salvatore Muto al processo Aemilia 92, in corso a Reggio Emilia per sviluppare un troncone dell’inchiesta sugli insediamenti della ‘ndrangheta in Emilia Romagna che fa perno su due omicidi commessi nella zona nel 1992. In collegamento telematico con l’aula del processo, Muto aveva parlato del ruolo dominante del boss Francesco Lamanna e degli affari politici della cosca. Aveva raccontato che nel 2014, Eugenio Sergio (già condannato al processo Aemila) aveva chiesto aiuto al boss Lamanna per fare eleggere Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia, che in effetti fu eletto ed è tuttora in sindaco della città. Nell’ articolo, firmato dal direttore editoriale Pierluigi Ghiggini, si precisa che Vecchi ha sposato una nipote di Eugenio Sergio (leggi)

Appena il sito del giornale è tornato in linea, Ghiggini ha ringraziato publicamente i tecnici informatici e tutti coloro che avevano espresso solidarietà. “Provvederemo – ha detto ai lettori – alla denuncia alla polizia delle comunicazioni sulla base di un report dettagliato, e faremo il possibile per individuare l’origine dell’attacco. Intanto continuate a seguirci, riprendiamo gli aggiornamenti”.

Il giornalista ha dichiarato a Ossigeno che il suo giornale racconta spesso vicende messe in luce dal processo Aemilia, il maxiprocesso alla mafia del Nord Italia, in particolare sulle diramazioni emiliane della cosca Grande Aracri di Cutro.  Ha aggiunto che Reggio Report fa “un’informazione politica aperta che, se necessario, va a volte contro il sistema”.

Il 6 giugno Ghiggini ha ricostruito uno scandalo di nove anni prima segnalato da un rapporto con il quale i carabinieri, per fare chiarezza sulla compravendita di un’area di sviluppo della città con un’operazione che sembrava sospetta, avevano chiesto invano di intercettare alcuni amministratori (leggi). Per questo e altri articoli, si erano scatenate molte polemiche anche su social network.

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