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Genova. Pm chiede 16 mesi di carcere per i 4 poliziotti che picchiarono Stefano Origone

Il processo si svolge con rito abbreviato. Prossima udienza il 20 gennaio 2021. Il giornalista ha subito danni permanenti a una mano

ANSA – GENOVA, 16 dicembre 2020 – La procura di Genova ha chiesto la condanna a un anno e quattro mesi per ciascuno dei quattro poliziotti che il 23 maggio 2019 picchiarono il giornalista della Repubblica Stefano Origone: avvenne a Genova durante degli scontri di piazza. Gli agenti dissero di averlo scambiato per un manifestante. Il cronista, che stava seguendo gli scontri tra agenti e antifascisti che protestavano contro il raduno di simpatizzanti di Casapound, aveva riportato la frattura di due dita di una mano mentre parava i colpi di manganello.

L’udienza del processo con rito abbreviato è  stata rinviata al prossimo 20 gennaio e la sentenza potrebbe arrivare il 10 febbraio. Secondo il pubblico ministero c’e’  stato concorso tra le parti nel corso dell’azione.  Nel corso dell’udienza sono stati proiettati i filmati degli scontri e poi dell’aggressione.

Uno dei legali degli agenti, l’avvocato Paolo Costa, ha sostenuto, rifacendosi all’informativa della squadra mobile, che Origone era troppo vicino ai fatti e poteva essere scambiato per un manifestante.

“Mi sembra incredibile che vengano a fare le pulci su come un giornalista debba fare il suo mestiere – ha detto Il giornalista – io ero in mezzo alla gente perché  il mio lavoro si fa cosi’  e non sono certo un poliziotto e un avvocato che mi devono spiegare come si faccia”. (ANSA).

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