Giornalisti. 3600 intimidazioni accertate dal 2006

Il segretario del sindacato dei giornalisti abruzzesi ha citato i dati di “Ossigeno per l’Informazione” a riprova dell’ampiezza dell’attacco alla professione
PESCARA, 12 Luglio 2018 – Dal 2006 ad oggi, sono oltre 3.600 le intimidazioni accertate e certificate come violazioni della liberta’ di stampa. Di queste 137 solo nei primi 5 mesi del 2018 di cui: 2 in Abruzzo, 19 in Lazio, 22 in Sicilia, 37 in Campania. Oltre 6.800 sono invece i procedimenti avviati ogni anno nei tribunali italiani, oltre 5.000 le querele ritenute infondate (quasi il 90% del totale), piu’ di 45 milioni di euro le richieste danni. Sono solo alcuni dei dati raccolti da Ossigeno per l’informazione e diffusi dal segretario del Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi e componente della Giunta esecutiva della Fnsi, Ezio Cerasi, nel corso dell’incontro organizzato a Pescara, dal titolo “Armi&Bavagli contro la liberta’ di stampa”.

“Il precariato e le minacce esprimono l’attacco ai Giornalisti e alla professione giornalistica e dunque l’attacco all’articolo 21 della Costituzione – ha detto il segretario Sga – un attacco che limita il dovere di noi giornalisti ad informare i cittadini e il diritto dei cittadini ad essere informati. Non servono altre parole per capire la condizione di un cronista precario e o minacciato”. All’incontro hanno partecipato anche il giornalista sotto scorta e presidente di Articolo 21 Paolo Borrometi, il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Stefano Pallotta, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, Massimiliano Serpi e l’avvocato Ugo Di Silvestre, consigliere dell’ordine forense. (ANSA). 12-LUG-18 19:53

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