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Lecce. Ossigeno è parte civile nel processo per le intimidazioni a Marilù Mastrogiovanni

Il giudice ha riconosciuto la lesione di un duplice “diritto proprio” tutelato dall’Osservatorio: la libertà di espressione e la sicurezza dei giornalisti

OSSIGENO 26 marzo 2021 – Il Presidente di Ossigeno e l’avv. Andrea Di Pietro hanno accolto con viva soddisfazione la decisione del giudice Fabrizio Malagnino che, il 18 marzo 2021, ha ammesso la costituzione di parte civile di Ossigeno per l’Informazione e della FNSI al fianco della giornalista Marilù Mastrogiovanni nel processo penale in corso al Tribunale di Lecce a carico di tre imputati di Casarano, fra cui l’ex sindaco, accusati di alcuni atti di intimidazione (rubricati come diffamazione aggravata) compiuti a danno della giornalista, direttrice del notiziario online “Il Tacco d’Italia”, fatta oggetto nel 2017 di ripetute minacce e intimidazioni.

Marilù Mastrogiovanni è stata recentemente nominata dal segretario generale dell’Unesco Presidente della Giuria del Premio internazionale di giornalismo Guillermo Cano.

Leggi la motivazione storica e morale della costituzione di parte civile di Ossigeno.

MARILU’ MASTROGIOVANNI – “Sono orgogliosa – ha commentato Marilù Mastrogiovanni  – di avere al mio fianco, costituitosi come parte civile, Ossigeno per l’Informazione, nel procedimento contro chi mi ha offesa, denigrata, minacciata. Ossigeno segue da quasi 15 anni le attività del Tacco d’Italia e in un momento buio per me e per il giornale, mi ha salvato la vita, letteralmente, chiamando col loro nome le minacce mafiose che invece per tanti erano una sequela di spiacevoli ma innocue coincidenze”. Leggi la sua dichiarazione integrale

L’Avv. ANDREA DI PIETRO  – “Ossigeno ha lamentato, in questa vicenda, la lesione a “un interesse proprio” (libertà di espressione e sicurezza dei giornalisti), in quanto tale interesse coincide con un diritto soggettivo costituzionalmente protetto che Ossigeno ha preso a cuore e ha assunto nello statuto a ragione stessa della propria esistenza e azione”. Leggi la sua dichiarazione integrale.

IL PRESIDENTE DI OSSIGENO – “In numerosi processi ai responsabili di minacce e aggressioni ai giornalisti – ha dichiarato Alberto Spampinato – si trascura il fatto che, oltre al diritto della persona, è stato violato un diritto più generale: quello di esercitare liberamente, cioè senza subire violenza o altre ritorsioni, la libertà di cronaca, di critica, di espressione. Poiché Ossigeno tutela attivamente questa libertà, le minacce ai giornalisti danneggiano la sua attività. Rappresentare questo interesse all’interno del processo aiuta le parti lese a fare comprendere in quale contesto e a quale scopo hanno subito violenza. Inoltre richiama la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti Umani. E’ molto utile, come si è visto anche in occasione del processo ai giornalisti aggrediti al Cimitero del Verano (vedi) dove Ossigeno, oltre ad offrire a loro assistenza legale gratuita, è stato ammesso come parte civile al loro fianco e fatto valere questo diritto”.

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