Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Violazioni verificate

Lecco. Il figlio di un arrestato per ‘ndrangheta minaccia un giornalista su Messenger

Daniele De Salvo, corrispondente locale de ‘Il Giorno’ aveva appena pubblicato un articolo sull’arresto del nipote di un noto boss della criminalità organizzata

OSSIGENO 11 Novembre 2021 – Totò Oppedisano, figlio di un uomo arrestato a Bosisio Parini (Lecco) il 7 ottobre 2021 dagli investigatori della Dia milanese, ha minacciato via messenger il corrispondente de ‘Il Giorno’ Daniele De Salvo per un articolo apparso sull’edizione locale del quotidiano. Oltre a insultarlo, gli ha augurato che le cose gli “vadano male”, in quanto “uomo di merda” che non racconta i fatti “come stanno”, ma si inventa storie.

Il padre di Totò Oppedisano, Michele, è nipote di ‘Zio Micu’, boss 81enne che fino a 10 anni fa era un capo  ‘ndrangheta, ed è stato arrestato perché ritenuto dai magistrati “punto di riferimento imprenscindibile” per gli esponenti della criminalità organizzata infiltrata nel norditalia.

IL GIORNALISTA – Non è la prima volta che Daniele De Salvo riceve minacce. Come racconta lui stesso a Ossigeno, ha ricevuto “messaggi” minacciosi nella buca delle lettere (vedi Ossigeno), su WhatsApp e su Messenger da un profilo anonimo e poi da un profilo noto e ha denunciato tutti gli episodi. “Ogni volta che scrivo inchieste, articoli su operazioni, interdittive, iniziative e incontri antimafia puntualmente mi arrivano messaggi più o meno criptici dello stesso tenore. Non sono spaventato, non per me, ma sono stufo, dovrebbero capire che è inutile che continuino con queste cose. Questo è il mio lavoro, che continuerò a svolgere al meglio delle mie possibilità per rimanere sempre dalla ‘giusta parte’”.

SOLIDARIETA’ – Ossigeno e l’Associazione Lombarda dei Giornalisti hanno espresso solidarietà (leggi) e vicinanza al giornalista. Il presidente dell’ALG Paolo Perucchini ha chiesto che siano messe in atto iniziative di tutela. “Le minacce non possono imbavagliare la libera informazione. Ma chi minaccia non dovrebbe restare impunito”. LT

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