Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Livorno, giornalista aggredito e costretto a cancellare foto di un incontro pubblico

Anche le forze dell’ordine, intervenute per difenderlo, lo hanno invitato a cancellarle. L’Ordine della Toscana: “Si faccia luce su quanto accaduto”

OSSIGENO 28 settembre 2022 – Mercoledì 31 agosto 2022, a Livorno, un uomo non identificato ha aggredito il giornalista Simone Consigli e gli ha imposto di cancellare le foto che aveva appena fatto. Il giornalista era stato inviato da ‘L’Osservatore’ di Livorno in via Giordano Bruno (dove è stato aggredito) per seguire un incontro fra i residenti e alcuni politici locali. L’incontro era  fissato per parlare di un grave fatto di cronaca verificatosi nel quartiere: la morte di un ventinovenne precipitato dalla finestra della propria abitazione (leggi qui). Sul posto era presente una troupe della trasmissione “Fuori dal coro”.

IL FATTO – A Ossigeno, Simone Consigli racconta: “Quando sono arrivato mi sono subito qualificato come giornalista,  ho iniziato a prendere appunti e a scattare foto. All’improvviso si è avvicinato a me un uomo che, urlando, mi ha intimato di cancellare le foto perché, a suo dire, avevo ripreso dei minorenni. Non era vero. L’uomo mi ha strappato di mano il cellulare, poi mi ha messo le mani addosso e ha iniziato a spintonarmi. Ho chiesto aiuto e a quel punto alcuni agenti  presenti sono intervenuti, creando un cordone di sicurezza per proteggermi. Anche loro mi hanno consigliato di cancellare le immagini. Io l’ho fatto e me ne sono andato”.

LE REAZIONI – Immediata la solidarietà della direzione e dei colleghi dell’Osservatore di Livorno. Sull’accaduto è intervenuto il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana (leggi qui), Giampaolo Marchini, che ha detto: “Pur comprendendo la tensione che la tragica morte del ragazzo ha innescato nella popolazione, non possiamo accettare che un giornalista sia minacciato durante lo svolgimento del suo lavoro. Come abbiamo fatto anche in occasione di episodi precedenti, segnaleremo il fatto alle forze dell’ordine e al prefetto di Livorno, perché si faccia luce su quanto accaduto, al fine di garantire la libertà di informazione e sia tutelato il lavoro dei colleghi in ogni situazione”.

IL COMMENTO – Ossigeno per l’informazione esprime piena solidarietà al giornalista aggredito. Simone Consigli ha saputo mantenere la calma in una situazione di grande tensione. Sorprende sapere che è stato invitato a cancellare le sue foto anche dalle forze dell’ordine presenti sul posto. GB 

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