Libertà di stampa

Mattarella, applicare l’EMFA, sbloccare la Commissione di vigilanza

Il presidente della Repubblica ha sollecitato il recepimento del regolamento europeo e ha chiesto di porre fine alla paralisi del sistema radio tv pubblico

OSSIGENO 30 luglio 2026 – “appare difficilmente comprensibile” il ritardo per il Regolamento europeo, l’European Media Freedom Act che attende già da un anno di essere recepito dal parlamento italiano. Inoltre è auspicabile che “si ponga finalmente riparo alla paralisi del sistema radio tv pubblico determinato dal blocco nel funzionamento della Commissione parlamentare” ha detto il presidente della repubblica Sergio Mattarella, il 30 luglio 2026, incontrando al Quirinale i giornalisti della stampa parlamentare e i direttori dei giornali per il tradizionale scambio di auguri prima della pausa estiva.

Il Regolamento europeo sulla libertà dei media è entrato in vigore l’8 agosto del 2025 – un anno addietro – dettando regole, immediatamente applicabili, che riguardano – tra l’altro – le questioni della indipendenza editoriale, i contenuti delle grandi piattaforme digitali, il funzionamento indipendente dei media del servizio pubblico.
il ritardo, anche in Italia, del pieno recepimento di indicazioni cui hanno contribuito gli stessi governi dell’Unione e i deputati al Parlamento Europeo, espressi dai diversi Paesi membri, appare difficilmente comprensibile.
Il ruolo essenziale dell’informazione nei sistemi democratici, in particolare dei servizi pubblici, non può incontrare ambiguità.
È auspicabile che, nell’attesa, si ponga finalmente riparo alla paralisi del sistema radio tv pubblico determinato dal blocco nel funzionamento della Commissione parlamentare, la cui denominazione ne esprime l’importanza per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. inoltre ha citato le parole del Rapporto della Commissione Europea sullo Stato di diritto per sollecitare misure di protezione dei giornalisti. Il Capo dello Stato ha affrontato l’argomento sollecitato dal presidente dell’associazione stampa Parlamentare Alfonso Raimo, che fra l’altro ha citato l’aumento delle minacce e intimidazioni registrato in Italia dal Ossigeno per l’Informazione in Italia.

Questo le parole di Mattarella sui problemi dell’informazione.

“Ho più volte segnalato come libertà, informazione, democrazia, siano co-essenziali.
I giornalisti sono testimoni dei fatti. Quando questo compito viene impedito od ostacolato, non si tratta di aggressioni a singoli professionisti bensì di un vulnus recato a tutti noi perché la libertà è un bene indivisibile.
Come osserva il Rapporto della Commissione Europea sullo Stato di diritto, rivolgendosi a numerosi Paesi membri, tra cui l’Italia, va garantita “la libertà di stampa, tenendo conto delle norme europee sulla protezione dei giornalisti”.
Come lei ha ricordato, si è, nel frattempo, presentata una questione più generale: quella che riguarda l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella generazione delle notizie.
È un tema che avete segnalato anche recentemente.
Cloni di notizie, prodotti artificialmente da macchine. Destinati a riprodursi all’infinito sul web, senza alcuna verifica, ancor più moltiplicati dagli strumenti di traduzione automatica dei testi: si può pensare che arricchiscano il panorama culturale e informativo?
Di quali fatti sono testimonianza?
Esiste forse informazione senza i giornalisti?
L’informazione non è clone di sé stessa.
Non è la caricatura della pecora Dolly.
Nell’esperienza quotidiana, inoltre, iniziano ad accumularsi gli errori di risposte e di analisi fornite dagli strumenti di intelligenza artificiale.
Anche da una informazione libera, indipendente, approfondita dipendono convinzioni e valori delle persone, l’esplicarsi della vita quotidiana.
Ne dipende un valore prezioso che si chiama libertà.
È un compito e una responsabilità per gli operatori dell’informazione”.

Leggi il testo integrale del discorso

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