Memoria. 32 anni fa in Somalia il mortale agguato a Ilaria Alpi e Milan Hrovatin
Erano gli inviati del Tg3- Seguivano la pista di un traffico di armi – Martedì 24 alle 10 convegno alla Casa del Jazz di Roma
OSSIGENO 19 marzo 2026 – Sono trascorsi trentadue anni dall’uccisione della giornalista Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin del TG3 RAI. Il 20 marzo 1994 erano in Somalia, a Mogadiscio. Cercavano la verità su un traffico internazionale di armi e di rifiuti tossici. Furono aggrediti da gente armata. La giustizia non è riuscita a fare luce sui responsabili della loro morte nonostante l’impegno dei loro colleghi, nonostante i genitori di Ilaria si siano battuti fino alla fine dei loro giorni (leggi su Ossigeno), nonostante ancora oggi associazioni e colleghi chiedano verità e giustizia. I processi ai presunti responsabili sono stati segnati da reticenze, depistaggi, zone oscure protette dal segreto di stato.
Martedì,24 marzo 2026, Ossigeno ricorderà Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a Roma, alla Casa del Jazz, durante un convegno-corso di formazione, in programma dalle 10 alle 13, per rendere noto il Rapporto annuale sui giornalisti minacciati in Italia nel 2025. Sarà possibile seguire i lavori sul canale Youtube di Ossigeno. Una sessione sarà dedicata ai cronisti uccisi mentre cercavano la verità e in particolare a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Saranno ripercorse le loro storie e le testimonianze su di loro e si possono consultare sul portale a loro dedicato www.giornalistiuccisi.it.
CHI ERANO – Ilaria Alpi aveva trentadue anni, era nata a Roma. Miran Hrovatin aveva 45 anni ed era di origini triestine. Chi li ha conosciuti li descrive entrambi come bravi professionisti e belle persone. Ilaria parlava tre lingue, francese, inglese e arabo. Aveva alle spalle già numerose collaborazioni giornalistiche. “Era una persona molto vitale, di grandissima generosità e profonda dolcezza”, ha raccontato a Ossigeno il professor Gaetano Lettieri, docente presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza, che con la giornalista ha frequentato il Liceo Tito Lucrezio Caro di Roma (leggi). Miran aveva “sempre il sorriso sulle labbra; professionalmente bravissimo, non si tirava mai indietro”, ha scritto di lui il giornalista di guerra, e suo collega, Marcello Ugolini (leggi). ASP
Leggi la storia di Ilaria e Milan e una ricca documentazione su Ossigeno-Cercavano la verità:


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