Violazioni verificate

Ossigeno ha accertato altre 3 minacce – 28 settembre 2018

Ne sono vittime i giornalisti Luigi Palamara (Reggio Calabria), Agostino Pantano e l’editore di LaCnews24 (Palmi). Il contatore 2018 è arrivato a 213 nomi

“Ossigeno per l’Informazione” ritiene che gli episodi di seguito descritti rappresentino ingiustificabili violazioni della libertà di espressione e di stampa. I tre nominativi di giornalisti e blogger colpiti direttamente sono stati aggiunti alla Tabella dei nomi delle vittime di attacchi ingiustificabili.

Dal 1 gennaio al 28 settembre 2018 Ossigeno ha accertato e documentato 213 ingiustificabili attacchi dello stesso tipo.

CALABRIA –  Luigi Palamara
Il primo agosto 2018, a Reggio Calabria, il giornalista Luigi Palamara, direttore di Aostaoggi.it e fondatore del blog l’Arciere.it, è stato aggredito e minacciato da un fotografo dentro il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio sede del Comune. È accaduto poco prima dell’inizio di una conferenza stampa di presentazione di una manifestazione culturale. Palamara era in sala per far delle riprese video. Il fotografo gli ha strappato il cellulare, ferito un labbro e ha tentato di colpirlo con un treppiede.
Il giornalista, che ha presentato denuncia in Questura, si è recato al Pronto soccorso di Reggio. Ha ricevuto solidarietà dall’Odg Calabria e dal Sindacato dei Giornalisti regionale. “E’ un attacco continuo – ha detto Palamara a Ossigeno – Sono continuamente preso di mira anche se lavoro correttamente, senza offendere nessuno”.
Leggi la notizia su Ecodellalocride.it

CALABRIA – Agostino Pantano ed editore LaCnews24

Il 25 luglio 2018 la Procura di Palmi ha chiesto l’archiviazione della querela per diffamazione presentata da Michele Tripodi, sindaco di Polistena (RC), nei confronti del giornalista Agostino Pantano e dell’editore dell’emittente Lacnews24 per gli articoli pubblicati a novembre 2017, nei quali criticava il Comune per i fatto che consentiva il transito di greggi nel centro cittadino, nonostante ciò fosse vietato dal regolamento comunale. Il sindaco aveva lamentato che Pantano alludesse a suoi legami con cosche mafiose.
Quelle, aveva scritto il giornalista, erano “pecore sacre”, cioè intoccabili, in quanto appartenenti a famiglie legate alle ‘ndrine. Fra quelle “pecore sacre” dovevano esserci, aveva aggiunto,  quelle del compagno di una consigliera comunale, la quale si è dimessa e ha denunciato Pantano per diffamazione. Questo processo è ancora in corso.

Prima che il sindaco lo querelasse, Pantano aveva presentato un esposto alla Polizia di Polistena per denunciare un atteggiamento intimidatorio del primo cittadino nei suoi confronti e il fatto che fosse stato convocato un consiglio mono-tematico con all’ordine del giorno il danno di immagine derivante al Comune dai suoi articoli.
Leggi la notizia su LaCnews24

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