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Violazioni verificate

Puglia. “Niente foto”, dicono a fotoreporter e cercano di aggredirlo

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Toti Bello era ad Acquarica del Capo (Lecce). Stava documentando un intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio di un appartamento

Il 28 marzo 2018 il fotogiornalista freelance, Toti Bello, è stato intimidito da un gruppo di persone mentre scattava fotografie per documentare l’intervento dei vigili del fuoco impegnati a spegnere l’incendio di un’abitazione privata ad Acquarica del Capo (Lecce).

“Al di là di questo episodio specifico, ho la sensazione che ormai si sia diffusa l’idea che il giornalista è un nemico da tenere alla larga. Sono deluso dal fatto che nella nostra società non ci sia il dovuto rispetto per le persone che fanno il loro lavoro”, ha dichiarato il giornalista a Ossigeno.

SOLIDARIETÀ – Gli hanno espresso solidarietà l’Odg e l’Assostampa Puglia, che hanno ringraziato le forze dell’ordine per l’intervento.

I FATTI – Un uomo ha intimato a Toti Bello di non fare foto. Lui ha rivendicato il diritto di fotografare, qualificandosi come giornalista. Dopo qualche minuto di discussione, un gruppo di persone, alcune molto giovani, ha accerchiato il giornalista. Qualcuno ha tentato di aggredirlo fisicamente. Alcune persone presenti hanno fermato gli aggressori.

Bello ha chiamato i carabinieri che lo hanno raggiunto. Soltanto in loro presenza il giornalista ha potuto scattare le foto. Intato il gruppo di persone che lo aveva accerchiato si era dileguato.

Il giorno successivo, il fotreporter ha presentato ai carabinieri di Presicce una denuncia contro ignoti e ha segnalato l’episodio a Ossigeno.

RDM


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