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Reportage critico sulla Siria. Attacchi a una cronista di Avvenire

Dopo la pubblicazione di critiche al regime di Assad, Sara Lucaroni e l’intera redazione sono stati accusati da esponenti della destra italiana di mistificare la realtà 

Il 18 agosto 2018 la giornalista Sara Lucaroni, collaboratrice di Avvenire, è stata oggetto di minacce e altri attacchi ingiustificati sui social network, da parte di gruppi legati all’estrema destra italiana. Dopo la pubblicazione di un reportage in due puntate sulla situazione siriana, la giornalista è stata accusata di aver mistificato la realtà perché ha espresso critiche nei confronti del governo di Bashar Al-Assad. Gli attacchi sono arrivati dopo il primo articolo e si sono ripetuti il 6 settembre, quando è stato pubblicato il secondo.

Gli attacchi coinvolgono non soltanto Lucaroni, ma l’intera redazione di Avvenire e Vatican News. Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, in un tweet del 2 settembre li ha accusati di ignorare “milioni di cattolici siriani a fianco di Assad […] appoggiando chi da anni uccide, stupra e deruba”.

La giornalista e Avvenire hanno ricevuto solidarietà dalla Fnsi e dalle associazioni che difendono la libertà di stampa.

“E’ stato un attacco alla mia professione e questo è quello che maggiormente mi spiace La verità e la deontologia – ha detto Lucaroni a Ossigeno – vengono prima di tutto. In un periodo in cui tutti si improvvisano giornalisti è necessario mettere in luce la professionalità di chi fa questo mestiere con correttezza”.

RDM

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