Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Roma. Minacciato mentre filma un cantiere edile per un servizio sulla sicurezza

Il giornalista Paolo Foschi del Corriere della Sera stava filmando con il cellulare un automezzo che costringeva i pedoni a camminare in mezzo al traffico

OSSIGENO 11 ottobre 2022 – Il 28 settembre 2022 un addetto alla sorveglianza di un cantiere edile di Viale Gargano, in zona Piazza Sempione a Roma, ha minacciato il giornalista Paolo Foschi del ‘Corriere della Sera’ che stava filmando il sito per realizzare un servizio giornalistico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “Non filmarmi, perché ti spacco la faccia. Ti faccio perdere il sonno” ha detto l’operaio al cronista che inquadrava con il telefono cellulare un automezzo impiegato nei lavori che ostruiva il passaggio pedonale, costringendo i pedoni a un pericoloso percorso fra le auto in marcia (leggi).

Paolo Foschi si è qualificato, ma non è bastato. L’altro pretendeva di vedere il tesserino. Poi si è allontanato richiamato dai colleghi. La scena è stata ripresa in video (guarda) e vi ha assistito anche la figlia undicenne del cronista, che era andato a prenderla all’uscita da scuola.

IL CRONISTA – “Il mio giornale si sta occupando da qualche tempo del problema della sicurezza nei cantieri, che riguarda gli operai che ci lavorano e anche i pedoni che transitano accanto a essi– ha raccontato Paolo Foschi a Ossigeno -. Anziani e bambini sono costretti a camminare in mezzo alla strada fra le auto in marcia, senza alcuna protezione. Nonostante i servizi pubblicati e le segnalazioni al III Municipio, committente dei lavori, quest’area non è stata messa in sicurezza. Quel giorno ero andato a riprendere mia figlia da scuola e ho pensato di filmare con il cellulare lo slalom dei pedoni, senza riprenderli in volto. L’attacco dell’addetto al cantiere non mi ha spaventato. Io pratico arti marziali, avrei saputo difendermi. Mia figlia invece si è spaventata molto per l’accaduto. Mi ha amareggiato il silenzio del III Municipio, committente dei lavori. Da loro neanche una parola di scuse”.

LA SOLIDARIETA’ – Solidarietà a Paolo Foschi è stata espressa dalla presidente del Consiglio comunale di Roma Svetlana Celli. LT

OSSIGENO per l’informazione esprime solidarietà al cronista, che si è trovato in una situazione difficile pur avendo tenuto un comportamento civile e deontologicamente corretto, e si augura che le amministrazioni pubbliche che affidano i lavori e controllano la sicurezza dei cantieri tengano conto delle segnalazioni dei giornalisti e si schierino al loro fianco quando vengono insultati e minacciati mentre svolgono la loro attività correttamente e nell’interesse pubblico. LT

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