Roma. No Bavaglio dice: la rubrica di Shukri Said censurata da Radio Radicale
La direttrice Giovanna Reanda smentisce affermando che le modifiche alla messa in onda sono dovute a esigenze editoriali
OSSIGENO 9 giugno 2026 – La “Rete #NOBAVAGLIO – Liberi di essere informati” ha espresso solidarietà alla giornalista e attivista Shukri Said, autrice della storica rubrica ‘Africa Oggi’ ospitata da due decenni da Radio Radicale, con cui collabora da un paio di decenni, affermando che sarebbe stata vittima di censura da parte della testata radiofonica a causa di azioni che “ledono il diritto degli ascoltatori a un’informazione pluralista, accurata e tecnicamente adeguata”. La direttrice di Radio Radicale ha reagito negando le accuse di censura. Shukri Said, contattata da Ossigenoper L’Informazione, ha preferito non rilasciare dichiarazioni in merito. Ossigeno ha inserisce il caso fra le violazioni della libertà di stampa “probabili” riservandosi di approfondire la vicenda.
La RETE # NOBAVAGLIO ha scritto che ci sono stati “lo spostamento delle puntate in orari notturni, la mancata messa in onda di episodi già realizzati, la cancellazione dal palinsesto e dal sito e la revoca del supporto tecnico necessario alla qualità radiofonica” e che la giornalista ha promosso una causa per il riconoscimento della natura subordinata del proprio rapporto di lavoro con la radio. Queste decisioni potrebbero anche essere collegate al fatto che Shukri Said ha preso posizione contro il genocidio a Gaza e contro i crimini commessi da Israele, denunciando le violazioni dei diritti umani.
La direttrice di Radio Radicale, Giovanna Reanda, ha replicato con una lettera (leggi qui il testo), resa pubblica e apprezzata da Rete#NOBAVAGLIO, nella quale ha specificato che il programma di Said è fruibile dal sito web e che le variazioni della messa in onda sono legate a esigenze editoriali generali, come è accaduto anche per altri programmi.
LT


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