Roma. Una giornalista Tgr Lazio aggredita durante manifestazione anarchici
È il secondo episodio di violenza dopo quello avvenuto una settimana prima a danno di operatori della stessa testata
OSSIGENO 15 aprile 2026 – Nella mattinata del 29 marzo scorso a Roma, nell’area compresa tra la Circonvallazione Tuscolana e via Lemonia, mentre si svolgeva una manifestazione non autorizzata indetta dagli anarchici, alcuni manifestanti hanno aggredito una giornalista della Rai che svolgeva il suo lavoro con una troupe del Tgr Lazio. Questo episodio di violenza si è verificato dopo quello analogo di una settimana prima a danno di operatori della stessa testata.
Secondo quanto è stato riferito in un comunicato aziendale, la cronista stava intervistando uno dei partecipanti al “presidio” in memoria di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici che hanno perso la vita nell’esplosione di un casolare diroccato mentre presumibilmente preparavano un ordigno, quando improvvisamente è stata minacciata, il microfono che utilizzava per il servizio le è stato strappato dalle mani e gettato a terra.
L’aggressione ha impedito di realizzare il servizio giornalistico. L’episodio ha evidenziato ancora una volta i problemi di sicurezza degli operatori dell’informazione impegnati sul campo. Al termine del raduno di protesta 91 persone sono state trattenute in fermo preventivo.
Alla troupe impegnata nel servizio è giunta la solidarietà da parte della Rai, dell’Odg, della Fnsi, dell’Associazione Stampa Romana, dell’Usigrai e del Cdr della Tgr Lazio: “Non è tollerabile – hanno scritto i rappresentanti sindacali – che operatori dell’informazione siano ostacolati in modo violento nello svolgimento del loro lavoro mentre esercitano il diritto di cronaca”. LT


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