Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Sacile. Covid. Insulti e calci al fotocronista. Denunciato l’aggressore

Un manifestante anti green pass ha cercato di strappargli di mano il cellulare – Colpito alla gamba – Ha denunciato l’aggressore – Ossigeno gli ha fornito assistenza

OSSIGENO 4 marzo 2022 – Un uomo, che partecipava a un raduno in piazza per protestare contro l’obbligo vaccinale e il green pass, ha aggredito un fotografo che stava documentando la manifestazione su incarico del quotidiano veneto “Il Gazzettino”. L’uomo ha insultato il fotoreporter, ha cercato di strappargli di mano il cellulare con il quale chiamava le forze dell’ordine e gli ha dato un calcio. E’ accaduto il 29 gennaio 2022 a Sacile, in provincia di Pordenone. Il fotografo si trovava in piazza per scattare alcune fotografie per il giornale.

Il fotocronista, che ha chiesto di non divulgare il suo nome, ha raccontato a Ossigeno come si sono svolti i fatti: “Stavo facendo il mio lavoro quando mi si sono avvicinate due persone, un uomo e una donna, che mi hanno chiesto di identificarmi, affermando che non avevo diritto di rimanere lì. Ho spiegato che ero un giornalista e l’uomo mi ha detto ‘Ah, allora sei uno spione, un venduto, un uomo di m****, io ho fatto trent’anni nell’esercito, quelli come te li mettevamo nelle foibe”.

Il fotografo per evitare che dalle parole si passasse ai fatti, ha chiamato i carabinieri. A quel punto l’uomo ha cercato prima di strappargli di mano il cellulare, poi lo ha colpito con un calcio alla gamba destra provocandogli una contusione giudicata guaribile in sette giorni.

PEER SUPPORT – Ossigeno per l’informazione ha espresso solidarietà al fotografo per l’aggressione subìta e gli ha fornito pareri e assistenza sul modo migliore di tutelarsi e chiedere giustizia. In seguito a questa consulenza, il fotografo ha denunciato formalmente l’aggressione alla Questura di Pordenone. Gli hanno espresso solidarietà anche la redazione del Gazzettino e la FNSI. GB

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