Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

“Satrapo”. Vincenzo De Luca querelò Roberto Saviano. Il GIP ha archiviato

E’ stato legittimo diritto di critica politica – Chi esercita il potere deve accettare una critica più intensa, dice lo scrittore

OSSIGENO 13 ottobre 2026 – Il 7 ottobre 2026 il Tribunale di Roma ha definitivamente archiviato la querela per diffamazione dell’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca contro Roberto Saviano che, tre anni fa,  in televisione, lo aveva definito un “satrapo”. Per il gip le espressioni utilizzate da Saviano avevano “una base fattuale sufficiente” per legittimare l’esercizio del diritto di critica politica, le parole usate erano “obiettivamente ruvide e provocatorie” ma non hanno superato i limiti della continenza (leggi qui).

LA QUERELA era nata da un’intervista rilasciata da Saviano a ‘Piazzapulita’, su La7, il 4 maggio 2023, nella quale aveva parlato del governatore definendo la sua gestione della Regione “familista”, “affaristica” e “drammatica” e lo aveva definito “un satrapo”. Saviano commentava il fatto di essere stato escluso dal Festival di Ravello. De Luca si è opposto alla richiesta di archiviazione proposta dalla Procura e ciò ha prolungato la durata del processo.

LO SCRITTORE  – “C’è un principio che ci riguarda tutti, come affermato dalla Corte Europea dei diritti dell’Uomo – ha commentato Roberto Saviano – e cioè che chi esercita il potere deve accettare una critica più intensa di quella rivolta a un privato, il diritto dei cittadini a partecipare alla vita democratica viene prima della pretesa del potere di essere al riparo dalle critiche. Ho usato parole dure, ho criticato il potere, De Luca mi ha portato davanti a un giudice, ma il procedimento è stato archiviato. Ho vinto. Continuerò a usare le parole che ritengo necessarie soprattutto quando servono a raccontare il potere. Ringrazio le avvocate dell’Italian Pen Roma, Emanuela Spinelli e Catia Tomasetti, che mi hanno difeso”. LT

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