Arresti – Domande riammesse. Il virus come pretesto

15 aprile 2020 – di Luciana Borsatti – Segnalazioni dalle ONG e dalle istituzioni – Rassegna di Ossigeno. In breve gli argomenti principali trattati dai siti web e dalle newsletter delle associazioni e delle organizzazioni internazionali per la libertà di stampa

VIENNA  – Il Rappresentante OSCE per la libertà dei media, Harlem Désir, ha espresso preoccupazione per due casi che coinvolgono in Kosovo il  portale online KoSSev . L’11 aprile la polizia ha arrestato e trattenuto per breve tempo la direttrice responsabile Tatjana Lazarević per la sua presunta violazione del coprifuoco. Due giorni prima il responsabile  del comitato di crisi di Mitrovica Nord, Aleksandar Spirić, ha intimato al portale di non causare instabilità ponendo domande politiche. LEGGI 

MADRID –  Coronavirus, il governo spagnolo cede alle pressioni dei giornalisti e acconsente a conferenze stampa che permettano di porre domande ai ministri in diretta senza intermediari. Lo riporta Reporters without Borders (RSF). Grazie a pressioni della categoria sostenute da RSF, il governo ha così rinunciato alle domande scritte e in anticipo.  LEGGI

BRUXELLES – La  European Federation of Journalists (EFJ), che rappresenta 320,000 giornalisti in Europa, fa appello ai governi nazionali, alla Commissione e al Parlamento europei ad agire al più presto per misure coordinate a sostegno di tutti i lavoratori – dipendenti, free-lance ed editori di se stessi – e le società editoriali in risposta alle conseguenze sociali ed economiche della pandemia nel settore dei media.   LEGGI 

LONDRA  – ARTICLE 19 ha chiesto al portavoce del ministero della Difesa russo, Generale Igor Konashenkov, di ritirare le minacce nei confronti del giornalista della Stampa Iacopo Iacoboni, che ha investigato sul sostegno russo all’Italia nella lotta contro il coronavirus in Lombardia. LEGGI  

VIENNA  – Nelle ultime settimane un numero allarmante di governi, soprattutto nei Balcani orientali e centrali, hanno usato la crisi del coronavirus come pretesto per restringere il libero flusso delle informazioni e reprimere i media indipendenti. Lo denuncia l’International Press Institute (IPI), sulla base di propri dati. LEGGI 

NEW YORK – La presidenza turca di Recep Tayyip Erdogan sta usando la crisi del Covid-19 come pretesto per avere un controllo diretto su piattaforme come Twitter, YouTube e Facebook. Lo sostiene Human Rights Watch,  secondo cui otto articoli di un progetto di legge sulle misure economiche contro il virus avrebbero questo obiettivo. LEGGI

WASHINGTON D.C— Il Committee to Protect Journalists si è detto sorpreso per l’accusa di un rappresentante della Casa Bianca a Voice of America (VOA), emittente internazionale finanziata dal Congresso Usa, di “parlare a favore degli avversari dell’America” e di promuovere la propaganda cinese sulla pandemia. Giornalisti di VOA sono stati molestati e detenuti anche in Cina, come in altri paesi dove vige la censura. LEGGI 

LONDRA – Donald Trump dice ad una giornalista Usa che le sue domande sono “orride”, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro liquida il Covid-10 come una cospirazione dei media. Sono anche questi alcuni degli episodi che emergono dalla mappa globale con cui Index on Censorship localizza le violazioni della libertà di stampa durante la pandemia. LEGGI TORONTO – Sappiamo che misure straordinarie sono un compagno necessario di questi tempi straordinari, e che proteggere la salute delle persone è fondamentale, ma questo non deve comportare che tali misure portino ad un nuovo stato di diritto. Lo sottolinea IFEX in un editoriale intitolato “Tieni sempre d’occhio la palla”. LEGGI

LB

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