Trieste Prosciolto cronista accusato di rivelazione segreto d’ufficio

Dopo quattro anni di indagini il Gip ha archiviato il procedimento contro Corrado Barbacini sostenendo che l’accusa non è stata provata

Il 12 aprile 2017 il giornalista Corrado Barbacini, cronista giudiziario del quotidiano di Trieste Il Piccolo, è stato prosciolto dal Gip del Tribunale di Trieste dall’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio e di ricettazione per alcuni articoli relativi a diverse vicende giudiziarie. Il Gip ha archiviato il procedimento sostenendo che “gli elementi raccolti nel corso delle indagini non consentivano di sostenere l’accusa”.

“L’archiviazione conferma che con quell’accusa si è tentato di condizionare la libertà d’informazione”, ha detto Barbacini a Ossigeno.

La vicenda risale al 2013, quando Barbacini fu sottoposto a intercettazioni telefoniche e gli furono notificati quattro avvisi di garanzia per violazione del segreto di ufficio. Le vicende richiamate erano diverse: l’individuazione di un possibile nuovo colpevole di un omicidio commesso dodici anni prima; l’arresto del responsabile di una violenza sessuale per strada; la pubblicazione della fotografia dello Sportello Bancomat di una stazione di servizio fatto saltare in aria da rapinatori e un ulteriore episodio di violenza (leggi).

I PRECEDENTI IN FRIULI VENEZIA GIULIA – Dal 2011 a oggi, in Friuli Venezia Giulia, Ossigeno ha rilevato 28 gravi violazioni della libertà di stampa e di espressione commesse con atti di violenza, illeciti o abusi nei confronti di altrettanti giornalisti, blogger, operatori video, foto reporter, editori, i cui nomi sono pubblicati nella Tabella dell’osservatorio. Nel 2017 sono stati aggiunti a questo elenco 3 nomi.

RDM

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