Consiglio comunale convocato contro un giornalista. Ed è bufera
A Vittoria (Rg) Giuseppe Bascietto ha lanciato un allarme sicurezza- Minacciato dalla mafia locale, è protetto dalla polizia
OSSIGENO 8 gennaio 2026 – Il 5 gennaio 2025 il Consiglio comunale di Vittoria (Ragusa) è stato convocato d’urgenza per reagire alle “gravi affermazioni sui social” del giornalista Giuseppe Bascietto, che nei giorni precedenti ha criticato severamente il silenzio dell’amministrazione comunale di fronte alle minacce rivolte al sindaco e ad altri amministratori, a un sequestro di persona e altri gravi fatti di cronaca che mostravano una recrudescenza della criminalità organizzata.
La convocazione del consiglio è apparsa subito come un tentativo di screditare e intimidire il giornalista, che ha reagito pubblicamente protestando e ripetendo le sue critiche. Il giorno prima della seduta, la Presidente del Consiglio comunale ha fatto marcia indietro e ha revocato la convocazione. Lo ha fatto, ha affermato, su richiesta del sindaco. Numerosi consiglieri avevano fatto sapere che per protesta non vi avrebbero preso parte.
IL GIORNALISTA – Giuseppe Bascietto, raggiunto da Ossigeno, ha così commentato l’esito della vicenda: “Di fronte alla decisione di annullare la seduta per la presa di posizione di tutte le forze politiche e per l’intervento del sindaco di Vittoria, che hanno voluto evitare uno strappo istituzionale, mi sento sollevato. Sarebbe stato grave e inopportuno. Ma non posso ignorare le conseguenze di ciò che è successo.Questa vicenda rischia di avere un effetto collaterale pericoloso: disegnare un nuovo bersaglio sulla mia schiena. Accade ogni volta che il confronto pubblico si sposta dal merito dei fatti alla legittimità di chi racconta i fatti. Questo rischio non è astratto. È concreto, Così si danneggia sia chi fa informazione sia la qualità stessa della democrazia locale”.
CHI E’ – Giuseppe Bascietto è un giornalista freelance per il quale a novembre 2025 la Prefettura di Ragusa ha disposto misure di tutela per proteggerlo dalle minacce ricevute su Facebook nei giorni precedenti. Da allora è protetto da agenti di polizia in tutti i suoi spostamenti leggi Segue in particolare gli sviluppi delle indagini che riguardano i collegamenti della criminalità organizzata di Vittoria con gruppi criminali albanesi.
Il 2 gennaio 2026 ha scritto su Facebook: “Io accuso la presidente del Consiglio comunale di Vittoria, Concetta Fiore, di non aver convocato un Consiglio comunale straordinario per analizzare, discutere e confrontarsi sull’evoluzione delle mafie nel territorio. Per questo la presidente è politicamente colpevole.Perché quando una città viene attraversata da sequestri, arresti per mafia, traffico di droga, minacce al sindaco e incendi di beni confiscati, e l’aula che rappresenta la sovranità democratica resta muta, quel silenzio non è prudenza istituzionale. È una resa”. ASP


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