Questo episodio rientra tra le violazioni verificate da Ossigeno per l'Informazione

Violazioni verificate

Voragine a Roma. Giornalista Gr1 aggredito da imprenditore

Simone Zazzera voleva sapere se aveva eseguito scavi nel cantiere sequestrato dopo il crollo. L’uomo gli ha strappato gli occhiali e li ha lanciati in strada

Il 15 febbraio 2018 il giornalista Simone Zazzera, del Giornale Radio Rai, è stato aggredito a Palestrina (Roma) da un imprenditore al quale aveva chiesto spiegazioni sui lavori di demolizione che la sua impresa stava eseguendo in via Livio Andronico, nel quartiere Balduina di Roma, per realizzare un parcheggio sotterraneo.

Il giorno prima si era aperta una voragine nella strada antistante il cantiere e Zazzera si era recato appositamente davanti alla sede dell’impresa edile per chiedere spiegazioni. Intercettato a bordo della sua auto, il responsabile della ditta, ha prima cercato di impadronirsi del telefono del giornalista, poi gli ha strappato gli occhiali e li ha lanciati in strada dal finestrino.

Il giornalista era andato a chiedere se proprio quell’impresa avesse eseguito i lavori di scavo. “Fare le domande è il nostro lavoro”, ha commentato Zazzera su Facebook commentando l’episodio.

La magistratura ha sequestrato il cantiere e ha aperto indagini a carico dell’impresa e del proprietario del terreno.

È stata espressa solidarietà dalla Fnsi, dall’Usigrai, dal Cdr del Gr1 che in una nota congiunta parlano di un “episodio inaccettabile” (leggi). Solidarietà anche dall’Associazione Stampa Romana.

Il giornalista ha raccontato nel dettaglio l’episodio sulla sua pagina Facebook. Dopo aver citofonato ed essersi sentito dire che non volevano rispondere ad alcuna domanda, Zazzera ha fermato una macchina che usciva dal cancello dell’azienda. Nel post di Facebook specifica di essersi qualificato come un giornalista radiofonico: “al posto del taccuino io uso il registratore”, scrive. Racconta inoltre che l’imprenditore ha fatto con l’auto “un paio di giri intorno” a lui, con “fare minaccioso”. L’uomo ha poi citofonato in azienda e chiesto di chiamare i carabinieri perché, “a suo dire – conclude Zazzera – lo avrei aggredito dentro la sua proprietà”.

I PRECEDENTI NEL LAZIO – Dal 2011 a oggi, nel Lazio, Ossigeno ha rilevato 720 gravi violazioni della libertà di stampa e di espressione commesse con atti di violenza, illeciti o abusi nei confronti di altrettanti giornalisti, blogger, operatori video, foto reporter, editori, i cui nomi sono pubblicati nella Tabella dell’osservatorio (leggi). Nel 2017 sono stati aggiunti a questo elenco 141 nomi.

COA

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