Libertà di stampa

10 maggio: Petri, cronisti difensori dei diritti umani

Ancora scarsa la conoscenza di questi temi. Attivati corsi in collaborazione con Ossigeno

Fabrizio Petri, ministro plenipotenziario presso il Ministero degli Esteri, intervenuto durante il convegno “Molta mafia, poche notizie” organizzato da Ossigeno per l’Informazione presso la Camera dei Deputati, ha evidenziato le funzioni del comitato interministeriale che presiede. E’ un organismo che si occupa della verifica dell’applicazione dei diritti umani in territorio italiano e del successivo rapporto delle Nazioni Unite. Se è vero infatti che non esiste ancora una commissione nazionale indipendente sui diritti umani, questi ultimi, come i diritti civili, sono oggetto di costante e progressiva promozione.

“Per il loro impegno nella ricerca della verità, i giornalisti sono annoverati tra principali difensori dei diritti umani”, spiega Petri, secondo il quale i limiti deontologici del sistema italiano possono, oggi, sperare di essere superati a livello internazionale. Nello specifico, la revisione dei diritti universali del 2006 ha contribuito a incrementare il dialogo tra gli stati; un singolo paese, pur senza vincoli, può essere incentivato dagli altri stati a fare di più in uno specifico settore.

Ma i problemi – secondo il ministro – non finiscono qui:”Ci siamo resi conto della scarsa conoscenza in tema di diritti umani da parte dei media”. Da qui, la collaborazione con Ossigeno:”Insieme alla ONLUS, puntiamo ad avviare un piano di revisione volto a formare i media e implementarne la conoscenza dei diritti umani fondamentali.

ValP

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