Violazioni verificate

Bari. Archiviata querela Laera contro Mazzola

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Dopo l’aggressione di febbraio 2018 moglie del boss aveva denunciato la giornalista per molestie e diffamazione

Il 2 dicembre 2019 il Gip del Tribunale di Bari ha disposto l’archiviazione della querela con la quale Monica Laera (moglie del boss pugliese Lorenzo Caldarola e lei stessa condannata per mafia) ha accusato di molestie e diffamazione la giornalista Maria Grazia Mazzola, inviata del TG1.

LE ACCUSE – La denuncia è stata presentata dopo l’aggressione con la quale, a febbraio 2018, a Bari, la stessa Monica Laera ha reagito alle domande (leggi) della giornalista, che le chiedeva di commentare una vicenda giudiziaria della sua famigliaepisodio che coinvolgeva il figlio Ivan, presunto responsabile di una violenza sessuale.

L’AGGRESSIONE – Per quell’aggressione Monica Laera è ancora in attesa di processo. A novembre 2018 la Procura di Bari le ha contestato l’aggravante di avere agito con un metodo mafioso (leggi).

LA QUERELA – La boss ha accusato la cronista di essere stata molesta nel porgerle le domande e di aver successivamente leso la sua reputazione, con un articolo pubblicato il 23 febbraio 2018 su Il Corriere del Mezzogiorno dal titolo “Io, cronista picchiata. La mafia non ama i giornalisti”, e con un’intervista rilasciata durante la consegna di un premio giornalistico.

LA DECISIONE DEL GIP – Il Gip aveva già chiesto l’archiviazione del procedimento contro Maria Grazia Mazzola, assistita dall’avvocato Caterina Malavenda. Monica Laera si era opposta. Ma il 2 dicembre 2019 il giudice ha stabilito che “la notizia di reato con riferimento alle molestie risulta infondata” e che, considerando la verità del fatto, l’utilità sociale e la continenza del linguaggio con il quale è stato raccontato, la giornalista ha esercitato correttamente il diritto di cronaca .

RDM

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