Cosimo Cristina “suicidato” dalla mafia 66 anni fa

Le iniziative 2026 per ricordare il giornalista a Termini Imerese e a Roma. La sua storia su Ossigeno-Cercavano la verità 

OSSIGENO 3 Maggio 2026 – Cosimo Cristina, 25 anni, scomparve il 3 maggio 1960, a Termini Imerese, in provincia di Palermo. Il suo corpo senza vita, sfracellato, fu ritrovato dopo due giorni di inutili ricerche. Giaceva sui sui binari della ferrovia, fra le stazioni di Termini Imerese e Trabia. Niente faceva pensare che si fosse suicidato, ma la sua morte, dopo frettolose indagini, fu catalogato come un suicidio e l’inchiesta giudiziaria appena avviata fu archiviata. Solo molti anni dopo si è saputo che Cosimo Cristina, in realtà, fu rapito e ucciso da sicari che simularono il suo suicidio. Fu ucciso perché raccontava gli sporchi affari della mafia del suo territorio e lo faceva dicendo i loro nomi e cognomi.

A TERMINI IMERESE – “Noi concittadini di Cosimo Cristina abbiamo un grande debito di riconoscenza nei confronti di un ragazzo che combatteva Cosa nostra impavidamente e senza peli sulla lingua, come scrisse nel suo primo editoriale”, dice  in occasione del 66esimo anniversario della morte il giornalista Alfonso Lo Cascio, direttore di Esperonews, che seguendo il solco tracciato dai giornalisti Mario Francese, per primo, e Luciano Mirone dopo, ha lavorto in questi anni per riportare alla luce la storia di Cosimo Cristina, che egli descrive come “una straordinaria figura di giornalista che va riconosciuta come simbolo di coraggio e libertà di stampa e come esempio per le future generazioni”.

Quest’anno a Termini Imerese il giornalista è ricordato con la mostra “Cosimo Cristina e il suo giornale: i mesi di Prospettive Siciliane”, promossa da Esperonews insieme al Termini Book Festival, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Dallo scorso marzo le scuole del territorio dove Cristina viveva e svolgeva la sua attività giornalistica ospitano “15 pannelli che riproducono gli editoriali e le pagine più significative di Prospettive Siciliane, il giornale che fu da lui fondato nel 1959”, racconta Lo Cascio.

Co.Cri. (così Cosimo Cristina  firmava i suoi articoli) aveva iniziato con le corrispondenze d Termi per  alcuni giornali regionali e nazionali  (Il Gazzettino di Venezia, l’agenzia Ansa, fra gli altri). Ma solo sul suo giornale potè  pubblicare le notizie più scomode su ciò che accadeva in quegli anni nella sua piccola città di 24 mila abitanti a 30 chilometri da Palermo: la mafia locale si stava rapidamente trasformando, abbandonando gli affari della mafia insediata nell’agricoltura per diventare impresa dedita al traffico degli stupefacenti. Per aver pubblicato quegli articoli, per avere messo nero su bianco quel che si diceva di bocca in bocca, Cosimo Cristina subì avvertimenti e minacce e l’isolamento.

Un contributo al recupero delle copie degli articoli – sottolinea Lo Cascio – è arrivato dell’Emeroteca di Firenze grazie al lavoro di ricerca di una tesista, mostrando il giornalista di Termini Imerese come “un giovane che parla ai giovani di oggi, che fa vedere il giornalismo di ieri e di oggi quale strumento di verità e presidio di democrazia”, conclude il direttore di Esperonews. 

A ROMA – Martedì 5 maggio 2026, Ossigeno ricorderà Cosimo Cristina insieme agli altri 29 giornalisti uccisi nel corso di una cerimonia che si svolgerà davanti alla lapide delle vittime innocenti di mafia, all’ingresso di Villa Osio, alla Casa del Jazz di Roma. L’iniziativa darà il via al convegno “Il giornalismo tra minacce e querele”, promosso in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Lazio per celebrare la Giornata mondiale per la libertà di stampa (World Press Freedom Day) e la prima Giornata nazionale in memoria dei giornalisti italiani uccisi. 

Ossigeno per l’informazione dal 2014 ha inserito il volto e il nome di Cosimo Cristina nel suo Pannello della Memoria (vedi) e, dal 2020, racconta la sua storia sul sito Ossigeno-Cercavano la verità www.giornalistiuccisi.it, che raccoglie documenti e testimonianze sui giornalisti uccisi in italia e nel mondo a causa del loro lavoro.

Leggi la storia di Cosimo Cristina su Ossigeno-Cercavano la verità

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