Assistenza Legale

Querele. Assolto Enrico Fierro difeso da Ossigeno

In appello, 13 anni dopo la querela per un articolo del 2006 sull’Unità. Il cronista: è finito un incubo, grazie all’uffico assistenza legale di Ossigeno

A distanza di tredici anni dalla querela di un europarlamentare e sei anni dopo il giudizio di primo grado, il 29 ottobre 2019, la Corte di Appello di Roma ha confermato la sentenza di assoluzione per il giornalista , Enrico Fierro. Il cronista era accusato di diffamazione per un articolo del 2006 pubblicato sul quotidiano l’Unità che ha cessato le publicazioni nel 2017. Rinviato a giudizio, Enrico Fierro era stato assolto in primo grado nel 2013. In questo processo di Appello è stato difeso in giudizio dall’avvocato Andrea Di Pietro, per conto dell’Ufficio di Assistenza legale gratuita di Ossigeno.

IL COMMENTO DI ENRICO FIERRO – “Quando l’avvocato Andrea Di Pietro mi ha chiamato per annunciarmi che ero stato assolto, lo ha fatto con il tono di chi stava per comunicarti che un incubo è finito. L’incubo di una querela che può rovinarti il resto della vita”, ha dichiarato Enrico Fierro a Ossigeno. Il giornalista ha ricordato che Ossigeno è intervenuto a suo sostegno “sostituendosi di fatto all’editore in fuga”, dopo la chiusura de l’Unità. (leggi la vicenda)

“Ossigeno nel mio caso e in quello di altri colleghi nelle mie stesse condizioni, ha rotto l’isolamento e colmato una solitudine terribile”, ha aggiunto esprimendo soddisfazione per il risultato ottenuto. “Ci sono voluti tredici anni per vedere riconosciuto il diritto alla verità e al libero esercizio della mia professione di giornalista. Un periodo lunghissimo, una storia giudiziaria sfiancante e contorta. Non essendo un bancarottiere, un mafioso, un narcotrafficante o un politico tangentista, da solo, da giornalista senza più editore, non avrei potuto affrontare il processo. Non avrei avuto i soldi per sostenere le spese legali, non avrei avuto la forza psicologica per contrastare un personaggio ricco, con stuoli di avvocati e con relazioni politiche ed istituzionali di altissimo livello. Avrei perso, sarei stato sconfitto e seppellito da una richiesta di risarcimento che mai e poi mai avrei potuto affrontare – ha osservato Fierro – Resta un dato tutto politico: chi ti querela lo fa a rischio zero, può affrontare un processo della durata infinita e perderlo senza dover rendere conto, né alla Giustizia, né al querelato. Le cose stanno così, la querela è ancora un’arma potentissima di intimidazione nei confronti dei giornalisti, soprattutto dei più deboli e meno garantiti, e una limitazione della libertà di stampa”.

IL COMMENTO DI OSSIGENO – Con il lavoro del suo Ufficio di Assitenza legale che fornisce assistenza gratuita, Ossigeno conferma l’impegno a favore ai cronisti in difficoltà di fronte a accuse che appaioni pretestuose e infondate e in particolare di quegli operatori dei media querelati per diffamazione a mezzo stampa che non hanno il sostegno economico dell’editore che ha pubblicato l’articolo per il quale sono stati querelati, perché non l’anno mai avuto o perché lo hanno perso. Così, ad esempio, affronta situazioni paradossali come quelle di Enrico Fierro, e delle giornaliste Concita De Gregorio e Sandra Amurri, anche loro ex dipendenti del quotidiano “l’Unità” e ora difese dall’Ufficio di assistenza legale gratuita di Ossigeno. Quando hanno pubblicato gli articoli per cui sono state querelate, queste giornaliste, come Enrico Fierro, godevano della tutela legale dell’editore. Poi, mentre la causa, andava avanti e non era ancora conclusa, quella tutela è svanita. Hanno perso completamente la manleva, ovvero il diritto a essere tenuti al riparo dalle conseguenze economiche di condanne per diffamazione, e anche dalle spese legali per difendersi. Queste vicende hanno fatto emergere un vuoto legislativo che è ancora da colmare, per fare sì che in nessun caso un editore possa sottrarsi agli impegni assunti con i giornalisti che hanno lavorato per lui.

RDM

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