Basta Impunità! Le notizie Ansa sulla tavola rotonda di Siracusa

OSSIGENO 4 novembre 2021 – La sintesi degli interventi principali al convegno “Come fermare i reati contro i giornalisti”, organizzato da Ossigeno per l’informazione con Unesco il 3 novembre 2021 – I testi sono dell’inviato Alessandro Ricupero

Giornalisti: Unesco, impuniti 9 su 10 omicidi di cronisti
Convegno internazionale Ossigeno per l’informazione a Siracusa

(ANSA) – SIRACUSA, 03 NOV 2021- Nove assassini su dieci di giornalisti non vengono perseguiti. Un livello di impunità dell’87 per cento. Il dato è emerso stamane a Siracusa dove si è aperto l’incontro “Come fermare i reati contro i giornalisti” organizzato dall’associazione “Ossigeno per l’Informazione” su mandato dell’Unesco nell’aula magna del Siracusa international institute for criminal justice and human rights. E’ stato Tawfik Jelassi, assistente del direttore generale dell’Unesco a fornire alcuni numeri. “Ci sono stati 400 assassini di giornalisti negli ultimi due anni – ha detto Jelassi – e negli ultimi due giorni sono morti 3 giornalisti in Messico e nelle Filippine. I 139 professionisti uccisi in America Latina tra il 2011 e il 2020 avevano ricevuto minacce. Abbiamo bisogno di un’azione giudiziaria per mettere fine all’impunità, rischiamo di arrivare tardi. Bisogna garantire libertà espressione e diritto all’informazione”. Il rappresentante Unesco ha annunciato che il prossimo anno ci sarà a Siracusa un corso di formazione per pubblici ministeri per dare strumenti per esaminare la problematica relativa ai reati contro i giornalisti. (ANSA).

Giornalisti: sindaco Siracusa, dati Unesco sono scioccanti
‘V. ‘Giornalisti: Unesco, impuniti 9 su 10. . . ‘ delle 11. 43)

(ANSA) – SIRACUSA, 03 NOV 2021- “I numeri forniti dall’Unesco sono allarmanti e scioccanti. Ed è ancora più grave non aver trovato i colpevoli. Proteggere il giornalismo significa proteggere la nostra società. E’ importante che i giornalisti lavorino in un ambiente sicuro per avere una società libera e sicura”. Lo ha detto il sindaco di Siracusa, Francesco Italia,ai lavori dell’incontro internazionale “Come fermare i reati contro i giornalisti” organizzato dall’associazione “Ossigeno per l’Informazione” su mandato dell’Unesco nell’aula magna del Siracusa international institute for criminal justice and human rights. (ANSA).

Giornalisti: Giovanni Salvi, percorso tutela in Italia non è completo
Pg Cassazione, minaccia sanzioni non può influire su libertà

(ANSA) – SIRACUSA, 03 NOV 2021- “Il percorso dell’Italia a tutela dell’informazione non è completo. Siamo in cerca di equilibrio per una garanzia della libertà morale del giornalista. Ma è certo che la minaccia di sanzioni civili e penali non può influire sulla libertà morale”. Lo ha detto il procuratore generale della Corte di Cassazione, Giovanni Salvi, nel suo saluto ai lavori della tavola rotonda sui reati contro i giornalisti organizzata dall’associazione Ossigeno per l’informazione. Jean-François Thony, presidente del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Right, che ospita i lavori, ha ricordato che “l’incontro ha avuto il conferimento della medaglia del presidente della Repubblica”. (ANSA).

Giornalisti: Alberto Spampinato, impunità degli aggressori è al 93%
Presidente Ossigeno, ora contromisure.Pm Albamonte,abuso querele

(ANSA) – SIRACUSA, 03 NOV 2021- “L’impunità in Italia oscilla intorno al 93 per cento. Quali possono essere le contromisure da mettere in campo? Come possiamo passare dalla retorica della denuncia al linguaggio dei fatti? Ricordiamoci che non difendiamo solo i giornalisti, ma valori più alti”. Lo ha detto Alberto Spampinato, presidente dell’associazione Ossigeno per l’informazione, alla tavola rotonda sui reati contro i giornalisti in corso a Siracusa, aggiungendo che “mettendo in campo le buone pratiche e le raccomandazioni si possono trovare le ricette con cui intervenire”. L’obiettivo è passare dalla fase della protesta per le intimidazioni ai giornalisti e per l’impunità degli aggressori alla fase più matura della proposta, della discussione e dell’attuazione concreta delle possibili contromisure a livello legislativo, giudiziario, giornalistico ed editoriale. Eugenio Albamonte, sostituto procuratore a Roma, ha evidenziato che i professionisti della comunicazione, come intermediari che offrono una lettura articolata della realtà, vanno tutelati. “C’è un abuso del diritto di querela – ha sottolineato – e ci sono le campagne d’odio su internet e abbiamo difficoltà a contrastarle. Ci deve essere una cooperazione internazionale così come accaduto in altri settori”. (ANSA).

Giornalisti: Cafiero de Raho, alcuni editori non li tutelano
‘Se querela è temeraria si paghi il doppio del danno richiesto’

(ANSA) – SIRACUSA, 03 NOV 2021 – “I giornalisti negli ultimi anni si sono trovati totalmente soli, esposti alle ritorsioni. La loro protezione deve avvenire su un duplice aspetto: la tutela fisica e il risarcimento del danno sul campo civilistico”. Lo ha detto Federico Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, intervenuto in collegamento online alla tavola rotonda internazionale a Siracusa organizzata dall’associazione ‘Ossigeno per l’informazione’. “Il giornalista a volte – ha spiegato il procuratore – non è tutelato dalla testata giornalistica. I temi come corruzioni e mafie forse non sono ritenuti significativi da alcuni editori che hanno evidentemente interessi diversi. E non voglio mettere in discussione la capacità etica degli editori, ma purtroppo alcuni temi non vengono trattati da tutti. Dobbiamo garantire i giornalisti – ha sottolineato de Raho – dalle azioni temerarie. I giornalisti sono chiamati in tante cause civili con risarcimenti dei danni stratosferici. E il giornalista così non può svolgere serenamente il proprio lavoro”. Il procuratore nazionale ha avanzato anche alcune proposte: “Quali possono essere i modelli di garanzia? Quando viene chiesto il risarcimento – ha affermato – se la querela è temeraria, il soggetto che ha citato in giudizio il giornalista se ha torto dovrebbe essere condannato al doppio del risarcimento del danno richiesto. L’informazione oggi è il cardine della democrazia. E il giornalista deve poter svolgere in piena serenità i compiti che la democrazia gli affida. La stampa deve potere svolgere il proprio lavoro come pilastro della nostra democrazia”. (ANSA).

Giornalisti: Marilù Mastrogiovanni, ho subito minacce, ma chi paga?
La cronista, centinaia di querele, mai condannata

(ANSA) – SIRACUSA, 03 NOV 2021- “In diciotto anni ho avuto vari tipi di ostacoli al mio lavoro: dalle minacce fisiche a quelle online, dalla devastazione della redazione ai furti. Senza considerare almeno un centinaio tra querele temerarie e diffide. Ma mai una condanna”. E’ la testimonianza di Marilù Mastrogiovanni, giornalista autrice di inchieste e fondatrice de ‘Il Tacco d’Italia’, minacciata dalla criminalità organizzata pugliese e presidente di giuria del premio Guillermo Cano World Press Freedom, alla tavola rotonda a Siracusa organizzata dall’associazione Ossigeno per l’informazione. “Ho subito l’oscuramento del mio giornale online – ricorda – per ben 45 giorni. Poi è stato dissequestrato, ma per questa violenta azione nessuno paga. I giornalisti sono invece oggi costretti a difendersi spendendo tanti soldi e la maggior parte dei procedimenti si chiude con l’archiviazione. Mi chiedo anche dove sia la responsabilità dei magistrati quando sbagliano”. Marilù Mastrogiovanni sottolinea anche “l’abuso delle richieste di cancellazione delle notizie in rete” e “la mancanza di un’assicurazione professionale per i giornalisti così come avviene per gli altri professionisti”. (ANSA).

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