Giornalisti minacciati. 133 nel primo trimestre 2024. Come l’anno scorso

Il monitoraggio di Ossigeno – Le intimidazioni non sono diminuite – Un terzo provengono da pubblici amministratori – Molti più avvertimenti e meno querele pretestuose – Le regioni con più minacce

OSSIGENO 3 Maggio 2024 – Non si notano segni di miglioramento. Nel primo trimestre 2024 la “febbre” è ancora alta.  La situazione rimane grave e preoccupante. Lo dicono le analisi eseguite dall’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione fra gennaio e marzo 2024. Il Contatore dei giornalisti minacciati in Italia dal 2006 in poi ha raggiunto quota 7172. Ciascuno di questi casi è stato attentamente verificato e documentato dall’Osservatorio. Nei primi 90 giorni del 2024 sono stati aggiunti altri 133 minacciati.

Il nuovo anno è dunque iniziato con una poco rassicurante conferma: rimane alto il numero di minacce rivolte ai giornalisti che pubblicano notizie scomode: sono più di una al giorno, come nel 2022, anno in cui Ossigeno in 365 giorni ha rilevato minacce a danno di 500 operatori dei media (leggi il Report 2023).

Nel dettaglio, in Italia dal 15 gennaio al 15 aprile 2024 l’Osservatorio ha censito e analizzato 43 episodi di minacce e intimidazioni a danno di 133 giornalisti, di cui il 25% donne. In particolare, risultano in aumento gli episodi collettivi che coinvolgono, cioè, intere redazioni o più operatori dei media.

Tabella 1: Confronto 2024-2023 Episodi Giornalisti Episodi Giornalisti
Primo trimestre 2024 Nel 2023
Minacce e intimidazioni 43 133 185 500
Totale dal 2006 3229 7172 3186 7039

Il monitoraggio ha confermato che in Italia l’intolleranza verso chi pubblica notizie sgradite al potere rimane alta e si manifesta in varie forme non adeguatamente contrastate: violenze, intimidazioni, abuso di azioni legali, denigrazioni. In particolare, rispetto all’ultimo rilevamento del 2023, nel primo trimestre dell’anno in corso:

-aumentano le minacce provenienti da amministratori pubblici (locali o nazionali), dall’ambiente criminale e di origine sconosciuta;

-aumentano le forme di avvertimento e diminuiscono le azioni legali pretestuose;

-insieme al Lazio, notoriamente regione con il più alto numero di operatori minacciati, figura anche la Liguria che nel 2023 era interessata dal fenomeno per meno dell’1% rispetto al totale dei minacciati in Italia.

I DATI – Ossigeno ha sottoposto a un doppio livello di verifica 40 dei 43 episodi di minaccia e intimidazione di cui è venuto a conoscenza. I restanti 3 episodi sono stati considerati molto probabili. Nello stesso periodo, nel 2023 Ossigeno aveva verificato 49 episodi a danno di 119 giornalisti, di questi erano stati accertati con doppio livello di verifica 33 episodi a danno di 64 operatori dei media.

Di seguito il dettaglio:

Tabella 2: Confronto 2024-2023 Episodi Giornalisti Episodi Giornalisti
Primo trimestre 2024 Nel 2023
Minacce e intimidazioni accertate 40 129 130 319
Minacce e intimidazioni probabili 3 4 55 181
Totale 43 133 185 500

 

TIPOLOGIE MINACCE E INTIMIDAZIONI – La verifica di doppio livello effettuata su ciascuno dei 40 casi di intimidazioni e minacce accertati dall’Osservatorio rileva che la tipologia più frequente è quella degli avvertimenti (78%). Tra questi, si segnalano gli episodi collettivi che hanno colpito redazioni prese di mira da ignoti vandali, che hanno insultato in tono minaccioso i giornali e i giornalisti con scritte tracciate sui muri esterni o su striscioni. Tra le altre forme di avvertimenti figurano anche gli insulti, forme di stalking, le minacce personali rivolte a voce o sui social, le minacce di morte. Il 17% dei 129 giornalisti minacciati, invece, risulta vittima di denunce e azioni legali pretestuose o infondate, questa tipologia è stata la più frequente nel 2024. Seguono, nel primo trimestre del 2024, episodi di aggressioni (3%), di danneggiamenti (2%) e di ostacolato accesso all’informazione (1%).

Di seguito i dettagli:

Tabella 3: TIPOLOGIA DEGLI ATTACCHI | Confronto 2024-2023 Primo trimestre 2024 nel 2023
Avvertimenti 78% 36%
Abuso di denunce e azioni legali 17% 34%
Aggressioni 2% 13%
Danneggiamenti 2% 5%
Ostacolato accesso all’informazione 1% 12%
tot 100% 100%

PROVENIENZA DEGLI ATTACCHI – Il 30% degli episodi di minacce e intimidazione accertati da Ossigeno nel primo trimestre 2024 provengono da istituzioni pubbliche (eseguiti, cioè, da rappresentanti delle istituzioni nazionali o locali, o partiti politici), un altro 30% sono stati compiuti da privati cittadini o associazioni; il 18% è di provenienza sconosciuta; il 15% criminale (mafia o altre organizzazioni), il 5% imprenditoriale; l’1% infine di ambiente mediatico. Rispetto al primo trimestre dell’anno precedente sono aumentati gli episodi di matrice pubblica.

Di seguito i dettagli:

Tabella 4: PROVENIENZA DEGLI ATTACCHI |  Confronto 2024-2023 Primo trimestre 2024 nel 2023
Istituzioni pubbliche 30% 29%
Sociale 30% 37%
Sconosciuta 18% 11%
Criminale 15% 13%
Imprenditoriale 5% 7%
Mediatica 1% 3%
Tot. 100% 100%

 

DOVE SI SONO VERIFICATE PIÙ MINACCE – La distribuzione geografica delle minacce e delle intimidazioni restituisce un quadro inedito rispetto al 2023. La Liguria spicca come la regione con la percentuale più alta di giornalisti minacciati (17%). Anche prendendo come riferimento la popolazione giornalistica presente in ciascuna regione, la Liguria risulta la regione con il tasso di “pressione intimidatoria” più alto.

Il Lazio e la Sicilia, notoriamente – secondo le rilevazioni di Ossigeno – tra le regioni con il più alto numero di minacciati, sono al secondo e quinto posto nella classifica dei primi tre mesi del 2024, erano al primo e al secondo posto nel 2023.

Di seguito i dettagli:

Dove avvengono le minacce | Confronto 2024-2023 Nel primo trimestre 2024 nel 2024
Liguria 17% 0,22%
Lazio 16% 31%
Veneto 16% 6%
Lombardia 13% 4%
Sicilia 12% 16%
Umbria 8% 4%
Campania 7% 14%
Puglia 3% 4%
Toscana 3% 3%
Piemonte 2% 0%
Abruzzo 1% 0,22%
Basilicata 1% 0,22%
Calabria 1% 4%
Emilia Romagna 0% 9%
Friuli Venezia Giulia 0% 1%
Marche 0% 0%
Molise 0% 0%
Sardegna 0% 3%
Trentino Alto Adige 0% 0%
Valle d’Aosta 0% 0,22%
Totale 100% 100%

CHI SONO – Giornalisti che hanno meritato la tutela delle forze dell’ordine, altri intercettati senza essere indagati, intere redazioni che hanno subito minacce con scritte murali, cronisti insultati pubblicamente, altri che hanno dovuto affrontare lunghi processi prima di vedere riconosciuto il loro diritto di pubblicare informazioni, un cronista che ha saputo casualmente di essere stato querelato già da tempo, un altro aggredito nonostante la presenza delle forze dell’ordine. Sono solo alcune delle storie che Ossigeno ha raccolto nel corso del monitoraggio dei primi tre mesi del 2024. Dei 133 operatori dei media vittime di minacce e intimidazioni, in particolare, in questo report si segnalano:

Calabria. Il caso del cronista Orofino intercettato con un trojan

Campania. la polizia tutela il cronista Vincenzo Iurillo del ‘Fatto’

Sicilia. MeridioNews querelato e assolto, non ha diffamato l’associazione Acca

Roma. Giovanni Tizian, nessun dossieraggio, è un attacco al giornalismo investigativo

Abruzzo. Vasto Domani ringrazia lo Sportello legale di Ossigeno

Manfredonia. Lucia Piemontese, non mi faccio spaventare, continuo a scrivere

Sicilia. Cronista aggredito e minacciato sul luogo di un omicidio

LE STORIE – Ossigeno ha pubblicato le storie di ciascuno dei 133 degli operatori dei media vittime di minacce e intimidazioni sul sito ossigeno.info. Per gli episodi cosiddetti probabili ha pubblicato solo le informazioni che l’Osservatorio è riuscito a raccogliere. Per gli episodi certificati, invece, è stato possibile entrare in contatto con le vittime, raccogliere la documentazione provante la minaccia e raccogliere tutti i dati necessari per la valutazione dell’abuso subito.

NUOVA VISUALIZZZIONE – In occasione di questo report, Ossigeno per la prima volta pubblica i nomi e le vicende degli operatori dei media minacciati attraverso una nuova visualizzazione. Da oggi sono disponibili online e in forma gratuita: schede che descrivono in sintesi le coordinate dell’episodio di attacco alla libertà di stampa, una mappa geolocalizzata che mostra la distribuzione dei giornalisti minacciati in Italia, una tabella che elenca i loro nomi. Le informazioni, aggregate per anno, a partire dal 2012 (anno in cui Ossigeno ha operato un lavoro più sistematico di raccolta dati) sono navigabili per anno e per Regione. Disponibili anche grafici riassuntivi che con immediatezza restituiscono al lettore i dati descritti in report e statistiche periodiche.

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