Memoria

Nuove norme contro impunità di chi minaccia e uccide i giornalisti

L’intervento di Ossigeno al convegno degli avvocati di Vicenza per celebrare la giornata mondiale IDEI

OSSIGENO 9 novembre 2022 – Sono trenta i giornalisti italiani uccisi dal 1960 al 2014 perché cercavano la verità; oltre 6000 i minacciati dal 2006 a oggi. La battaglia di chi ha sacrificato la vita per affermare il diritto-dovere di informare ha avuto un costo umano enorme e insegna quali e quanti rischi corre ogni giorno chi cerca di diffondere verità scomode. Di questo ha parlato Ossigeno, l’8 novembre 2022, su Zoom, a più di cento legali iscritti all’Ordine degli avvocati di Vicenza, che ha promosso il convegno, valido come corso di formazione professionale, in occasione della giornata mondiale per mettere fine all’impunità dei reati contro i giornalisti (IDEI).

Attraverso le storie dei trenta cronisti uccisi, in particolare di quella di Andrea “Andy” Rocchelli (leggi), Ossigeno ha ricordato che è necessario che tutti siano più consapevoli dell’importanza di tutelare più attivamente la sicurezza dei giornalisti e di proteggere il diritto all’informazione. Sul piano penale è necessario ridurre l’impunità quasi assoluta di chi deliberatamente ostacola questo diritto fondamentale per la democrazia.

Sono interventi: Alberto Spampinato, presidente di Ossigeno; Grazia Pia Attolini, curatrice del sito di documentazione Ossigeno – Cercavano la verità www.giornalistiuccisi.it; Giacomo Bertoni, collaboratore dell’osservatorio di Ossigeno sulle minacce ai giornalisti. Ha moderato l’avvocato Raffaela Di Paolo. GPA

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