Violazioni verificate

Giudice archivia querela contro Itaca Notizie

La cronista Linda Ferrara e il direttore Vincenzo Figlioli erano stati accusati nel 2017 da politici di Alcamo per notizie tratte da un atto giudiziario

“La verità della notizia mutata da un provvedimento giudiziario sussiste ogni qualvolta essa sia fedele al contenuto del provvedimento stesso, senza alterazioni o travisamenti. E’ sufficiente che l’articolo pubblicato corrisponda al contenuto di atti e di provvedimenti dell’autorità giudiziaria, senza che sia richiesto al giornalista di dimostrare la verità obiettiva o la fondatezza delle decisioni e dei provvedimenti adottati in sede giudiziaria”.

Con questa motivazione, il 26 settembre 2019, il Gip del Tribunale di Marsala ha disposto l’archiviazione del procedimento per diffamazione nei confronti dei giornalisti Vincenzo Figlioli (direttore) e Linda Ferrara (collaboratrice) di Itaca Notizie.
I due giornalisti erano stati querelati da quattro esponenti politici di Alcamo (Trapani): gli ex sindaci Giacomo Sala e Sebastiano Bonventre; l’ex assessore Antonio Manno e l’ex consigliere comunale Gaetano Intravia.

“Abbiamo sempre sostenuto Linda Ferrara e l’abbiamo difesa con il nostro legale, l’avvocato Caterina Cardinale, apprezzando pubblicamente il lavoro che lei ha svolto, rivendicando la nostra autonomia da qualsiasi pressione – ha detto il direttore Figlioli a Ossigeno – Oltre al peso economico delle parcelle dell’avvocato, che ci è sempre venuto incontro, quello che è pesato è soprattutto il carico emotivo per gli eventuali risarcimenti dei querelanti. Era su questo che puntavano, ma noi non abbiamo mai ceduto di un passo”.

I politici si erano risentiti per l’articolo dal titolo “Riparte il processo Perricone: trent’anni di intrecci tra mafia, politica, imprenditoria locale (e non solo)”, pubblicato il 7 settembre 2017. Nel testo Linda Ferrara, documenti alla mano, raccontava un’inchiesta della Procura di Trapani che, nel 2016, aveva portato all’arresto dell’ex vicesindaco di Alcamo, Pasquale Perricone, e spiegava il funzionamento del sistema di potere creato dall’ex vicesindaco, che dava direttive ad altri esponenti della politica locale. Tra questi ultimi compaiono proprio i nomi dei querelanti che, seppur citati nei documenti, non sono indagati nell’inchiesta.
Per i politici, la lettura dei loro nomi nell’articolo, ledeva la propria reputazione e pertanto, avevano querelato la giornalista e il direttore della testata online. Ma per il Gip, Linda Ferrara ha rispettato il diritto di cronaca.

RDM

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